Archivio per gennaio 2009

muore Giuseppe Gatì: il ragazzo che contestò Sgarbi!   Leave a comment

 
muore fulminato il ragazzo che contestò Sgarbi:
e la sicurezza sul posto di lavoro?
 

 
segnalazione pervenutami dal Grillo di Palermo. Ve la giro!

Stamattina Giuseppe Gatì è morto, il ragazzo che contestò Sgarbi. Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’ morto dentro una bettola di legno, sporca. Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando. Suo padre oggi ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto”. Giuseppe questo lo sapeva. Anche gli amici che hanno scritto la segnalazione sono orgogliosi di lui anche se non sanno come esprimere il loro dolore se non ricordandolo.

le sue parole:

“E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?”

 
 
“Io credo nelle persone…il fatto è che non credo nella maggioranza delle persone, staro’ sempre a mio agio in una minoranza”.
 

  
il video della contestazione di Giuseppe Gatì a Sgarbi: "Viva Caselli, viva il Pool Antimafia. Io difendo la mia terra!".

 
Il problema della sicurezza sul posto di lavoro
non è cosa da poco
 
 

Su un post scritto da Sonia Alfano su Facebook per ricordare Giuseppe Gatì, un ragazzo – Maurizio Vona – scrive:

"…l’Italia pulita ha bisogno di esempi di onestà. Mio padre è stato ammazzato da Renato Armellini, costruttore romano di merda, che faceva lavorare gli operai in cantiere senza impalcature. La vita di mio padre è falsa, dopo 11 anni di processo, 4 milioni di lire a figlio. Eravamo in cinque, e tutti nella merda più nera. Ho letto mesi fà che il valoroso Veltroni ha consegnato alla figlia di questo essere inutile, morto da tempo, la medaglia al valore del padre, "valoroso" imprenditore. Si, di MORTE! Mio fratello, capofamiglia a 18 anni, chiese un PRESTITO di 300 mila lire per la bara di papà. Non venne nemmeno ricevuto da questo "valoroso" imprenditore. Veltroni, fai a fare in culo anche tu, assieme al governo in carica! Onore a Giuseppe!.."

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Pubblicato 31 gennaio 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

novità: il giornale elettronico e l’eBook   Leave a comment

Arrivano l’eBook e l’ePaper!

Il futuro è già qui! Basta con i pesantissimi zaini pieni di libri-zavorra che ingobbiscono i nuovi adolescenti, basta con i quotidiani che il giorno dopo sono tappezzeria per il criceto, perdono pagine, sono ingombranti, difficili da sfogliare e per leggerli bisogna aprirli a lenzuolo; per non parlare di quanta carta si consuma per stamparli e di quanta ne finisce al macero o ad inquinare strade e vicoli. Adesso polverosi libri e scomodi giornali si apprestano a lasciare il posto all’eBook e all’ePaper! Si tratta di schermi sottilissimi destinati a sostituire il classico foglio di carta usato per libri e giornali. Il libro (eBook) e il giornale (ePaper) sono resistenti, sottili e leggeri: il display a colori – delle dimensioni di 14,5 pollici (poco più di un foglio di carta formato A4) – può contenere un intero volume e anche più d’uno; le pagine, nei modelli sempre più moderni, si “sfogliano” sfiorando i margini (destro per andare avanti, sinistro per tornare alla pagina precedente) o usando i tasti. La leggibilità è ottima, garantita dalla retroilluminazione e il consumo di energia và via via riducendosi. Con l’ePaper, poi, l’informazione potrebbe abbattere l’ennesima frontiera e farsi ancora più rapida!

Pubblicato 18 gennaio 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

Darwin Day: la festa dell’evoluzionismo per i 200 anni di Darwin!!!   Leave a comment

 

Il 12 febbraio è il DARWIN DAY

 

Quest’anno si celebrano i duecento anni dalla morte del naturalista inglese Charles Darwin: il 12 febbraio sarà bicentenario! E attorno a questa data, in tutto il mondo, si tengono i Darwin Day. Non solo celebrazioni, ma occasioni di discussione intelligente con conferenze, spettacoli, iniziative legate alla scienza, alla ricerca e all’evoluzione, per difendere il razionalismo e la laicità dell’impresa scientifica.

 

 

 

Da tempo, il mondo della scienza commemora la nascita di Charles Darwin nella data del 12 febbraio con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi vari che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Nel 2004 il Darwin Day è sbarcato anche nel nostro Paese grazie alle Librerie Feltrinelli che, in collaborazione con l’UAAR (www.uaar.it), hanno organizzato in tutta Italia diversi incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici. Quest’anno, poi, si celebra il bicentenario dalla nascita di Darwin avvenuta il 12 febbraio del 1809. Così il mese di febbraio si riempie di manifestazioni, incontri, conferenze e spettacoli per festeggiare la nascita del naturalista inglese, iniziative che permetteranno al pubblico più vasto un approfondimento delle affascinanti teorie evolutive e la conoscenza del noto scienziato. Il Darwin Day permetterà di raccontare così l’affascinante meccanismo della selezione naturale e dell’evoluzione biologica, che hanno prodotto la grande diversità delle forme della vita sul nostro pianeta. La teoria dell’evoluzione costituisce così quel complesso di elementi teorici e sperimentali indispensabile per interpretare l’insieme dei fenomeni della vita, comprese le origini biologiche della specie umana. "Le iniziative legate al Darwin Day nascono dall’esigenza culturale di contrastare la pericolosa deriva creazionista che da tempo sta tentando di prendendo piede in Italia – ci raccontava durante la scorsa edizione un esponente del UAAR ai microfoni di Pandolfo a Colazione su Radio Alcamo Centrale –  pertanto diventa necessario mantenere vivo l’interesse su questo dibattito culturale anche attraverso questa particolare e curiosa giornata che permetterà di produrre un’approfondita riflessione sul progresso del pensiero evoluzionistico e allo stesso tempo la predisposizione di un barriera culturale impostata rigorosamente sul metodo scientifico, da frapporre alle critiche generate da un approccio ideologico o religioso". Intanto in tutta Italia non si fermano iniziative legate ad una sempre crescente richiesta di laicità: il 14 febbraio l’associazione Facciamo Breccia (www.facciamobreccia.org), invita alla quarta edizione della manifestazione No Vat a Roma per controcelebrare ottant’anni di Concordati tra stato e chiesa e per dire “Sì” ad autodeterminazione, laicità, antifascismo, liberazione, cittadinanza.

A Roma c’è la mostra dedicata a Darwin

al Palazzo delle Esposizioni

EVOLUTI PER CASO: il viaggio di Syusy Blady

e Patrizio Roversi sulle orme di Darwin 

 

 

Pubblicato 16 gennaio 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

Dio non esiste: la campagna del UAAR   1 comment

 
Bus atei anche a Genova
 
da ww.agoravox.it e www.uaar.it
 
 
L’ateismo ti porta lontano. O almeno, più concretamente, ti porta in giro per la città senza problemi di inquinamento o di traffico. A Genova, dal 4 febbraio, due autobus porteranno sulle fiancate i manifesti di una campagna a favore dell’ateismo, sul tipo di quella che a Londra suggerisce: “There‘s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life”. I mezzi genovesi daranno invece due notizie ai cittadini: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.

«La campagna è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco, il capo dei vescovi italiani. – dichiara Raffaele Carcano, segretario generale della Uaar – Dopo le polemiche sul gay pride di Genova, reo di essere stato fissato per il 13 giugno, giorno del Corpus Domini, e dopo le parole di Bagnasco per ostacolare lo svolgimento della manifestazione, dopo le frequenti uscite del cardinale in materia di scienza, diritti, riproduzione, l’Uaar ha deciso di riprendersi un po’ di par condicio. E di fare pubblicità all’incredulità».

La campagna londinese è appena partita ma ha già avuto un grande successo grazie anche ai famosi autobus a due piani rossi della capitale inglese. La stessa campagna sta partendo anche in Spagna. Lì, come negli Stati Uniti, agli autobus atei è seguita una controffensiva religiosa. In Australia una campagna simile è stata bloccata. Il proliferare di queste iniziative è stato definito “stupido” dal cardinal Poupard e “una carnevalata” da monsignor Ravasi. «Vedremo cosa succederà a Genova – conclude Carcano – quando gireranno per la città mezzi pubblici che, al posto delle solite pubblicità, incoraggeranno a vivere senza il conforto della fede».

 

SU METRO INTERVISTA A VILLELLA SUI BUS ATEI

Su Metro di oggi l’intervista di VIVIANA SPINELLA ad uno degli esponenti del movimento atei e agnostici riformisti!

"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". Anche sui bus di Genova dal 4 febbraio partirà la campagna provocatoria…

– Provocatoria? È invece una campagna molto dolce, lo slogan non è feroce, è solare. È una manifestazione di libertà di pensiero. Che la Chiesa la recepisca provocatoria

è perché crede di avere diritti particolari in Italia.

Beh, concorderà sul fatto che susciterà delle reazioni.

– Non c’è niente contro la Chiesa. L’abbiamo ideata per pubblicizzare la nostra associazione. Ci rivolgiamo soprattutto ai politici: rispetto alla laicità destra e sinistra sono uguali. Sempre pronti a inginocchiarsi davanti al Papa.

Quanto spenderete?

– La campagna su due bus per 4 settimane è costata 7 mila euro. C’è una raccolta fondi sul sito http://www.uaar.it. Già lunedì sera sono arrivati 3 mila euro. A Londra

hanno raccolto 150 mila sterline.

Cosa vi aspettate?

– Noi non siamo un’associazione anticlericale, non facciamo proselitismi. Vogliamo – è il nostro principale obiettivo – far sì che le nostre istituzioni pubbliche rispettino la Costituzione secondo la quale l’Italia è una nazione laica.

 

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aggiornamento: "Bloccati i Bus"

E’ sempre Italia: l’iniziativa è stata bloccata perché ritenuta offensiva verso la religione! Come sempre la libertà d’espressione in Italia usa due pesi e due misure. Propongo di protestare con la decisione denunciando tutte le chiese e le parrocchie che ogni mattina ci tempestano con scampaniate di campanili e orologi per ricordarci della loro presenza. Se i manifesti sui bus offendono gli occhi dei credenti, quelle campane alle sette di mattina offendono le orecchie dei non credenti! Intanto a Genova girano già gli ateobus con la versione più soft ma non per questo meno incisiva (nella foto)

Pubblicato 13 gennaio 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

M’illumino di Meno 2009   1 comment

 

Dal 7 gennaio al 13 febbraio

M’illumino di Meno “4”

Torna la giornata mondiale del risparmio energetico

 

 

Spegnere le luci, risparmiare energia per vivere meglio. Eh si,  ci risiamo: il protocollo di Kyoto ci fa notare come i consumi crescono in modo frenetico e schizofrenico e ci chiede di riorganizzarli, risparmiare energia, sprecare di meno, vivere più in sintonia col pianeta! D’altronde è risaputo: fare ciò corrisponde a spendere meno, vivere in un mondo migliore e stare meglio in un pianeta sano. Non vi piacerebbe? A dare il via, per il quarto anno consecutivo, all’iniziativa “M’illumino di Meno” e alla giornata mondiale del risparmio energetico è la popolare trasmissione di Radio2 Rai “Caterpillar” e all’appello dei due conduttori Massimo Cirri e Filippo Solibello, con l’appoggio di Marco Ardemagni, della Banda Osiris, del Ministero dell’Ambiente, di numerosi artisti, cantanti, band musicali, attori, speaker e moltissimi altri che hanno aderito e che potete leggere in questo ampio reportage, è partito l’invito a spegnere simbolicamente le luci per un giorno (per poi farlo anche durante la vita di tutti i giorni) . Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a  Roma  il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a  Verona  l’Arena, a  Torino  la Basilica di Superga, a  Venezia  Piazza San Marco, a  Firenze  Palazzo Vecchio, a  Napoli  il Maschio Angioino, a  Bologna  Piazza Maggiore, a  Milano  il Duomo e Piazza della Scala ma anche  Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana  si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania. Molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all’estero: un passaparola virtuoso che, anche tramite il coinvolgimento delle ambasciate, ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo.  Dopo il successo europeo dell’edizione 2008, per il 2009 si darà spazio non solo alle istituzioni ma soprattutto ai cittadini d’Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine. La campagna di M’illumino di meno 2009  inizia il 7 gennaio e avrà il suo culmine il 13 febbraio, giornata ufficiale del silenzio energetico – che poi coincide con l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto – dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per razionalizzare i consumi d’energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi. Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile anche segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata del 13 febbraio, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte.  E se anche voi volete aderire alle iniziative legale a “M’illumino di Meno” non esitate quindi a cliccare sul sito www.caterueb.rai.it dove troverete tutte le iniziative, le informazioni e le news legate all’evento.

 

Alcuni consigli per vivere meglio, risparmiando energia!

leggete qui di seguito il breve ma efficace vademecum del risparmio energetico

 

I due conduttori di Caterpillar, Filippo Solibello e Massimo Cirri durante un momento di diretta

 

Le risorse che siamo normalmente abituati ad utilizzare in casa come l’elettricità, l’acqua e l’energia sono dei beni preziosissimi. Evitare di sprecarle, gestendo al meglio la vita domestica o anche solo prestando maggiore attenzione alle attività quotidiane che comportano l’uso di apparecchi elettronici, stufe, microonde, ecc ecc porterà a noi e all’ambiente che ci circonda molti più vantaggi di quanto si pensi. Abbiamo pertanto voluto raccogliere, in un elenco utile e curioso, tutte quelle dritte che ci permetterebbero, senza troppi sacrifici, di risparmiare sugli sprechi. Buona lettura:

 

Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by!

Eh si, quella lucina dello stand-by dello stereo, del forno a microonde, della tv, della radio costa e ci fa sprecare un sacco di elettricità! Spegnendo completamente gli elettrodomestici si può risparmiare ogni anno anche l’8% in più. E’ una bella cifra considerato che quei soldi vengono spesi per delle lucette che in casa non ci servono davvero a niente!

 

Le lampade a basso consumo: “M’illumino di Meno, ma meglio!”.

Rispetto ad una lampadina comune, quelle a basso consumo sprecano fino all’80% di energia elettrica in meno! La loro luce è più chiara e la loro durata notevolmente superiore.

 

La lavatrice a pieno carico e a basse temperature

Un lavaggio in lavatrice a 90 gradi consuma quasi il doppio di energia di un lavaggio a 60 gradi dando lo stesso risultato. In più facendo i lavaggi a pieno carico (cioè riempiendo il cestello quasi completamente) si riduce drasticamente il numero di lavaggi con conseguente calo di sprechi d’acqua, detersivi, elettricità! Geniale, no?

 

La lavastoviglie come la lavatrice

Anche la lavastoviglie consuma meno se è a pieno carico. Eliminare, poi, la fase di asciugatura con aria calda, fa risparmiare fino al 45% di energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio! E non è poco…

 

In cucina, fiamma bassa e coperchio sulle pentole

Se si utilizzano i coperchi sulle pentole l’acqua bolle prima e la fiamma si può tenere molto più bassa perché raggiunto il grado di ebollizione la pentola coperta poi la mantiene per tutta la cottura della pietanza che avviene in modo più veloce.

 

Lo scaldabagno: meglio a gas

Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma più elettricità in casa: sostituirlo con uno a gas fa risparmiare sulla bolletta oltre 330 euro all’anno!

 

La soluzione sta nella coibentazione!

Una casa ben coibentata riduce drasticamente le spese e la fa alzare di valore. Eh si: una casa ben coibentata sul mercato vale di più!!! In ogni caso occhio ai condizionatori e alle pompe di calore.  D’inverno riscalda l’ambiente e poi spegni il condizionatore, tenendo le finestre ben chiuse l’aria mantiene tutto il suo tepore e senza sprechi. D’estate ridurre la temperatura di pochi gradi rispetto al caldo che c’è fuori fa bene alla bolletta e alla salute, anche in questo caso raggiunta la temperatura basta spegnere il condizionatore e tenere ben chiuse porte e finestre. Il risultato è garantito.

 

 

I NUMERI DEL DISASTRO ECOLOGICO!

 

Rifiuti, rumenta, spazzatura, sacchi neri e discariche abusive stanno coprendo il nostro pianeta! Anche l’Italia e, in particolar modo, la Sicilia soffre sotto la miriade di immondizia che ogni giorno si riversa nelle discariche con un’estrema, difficilissima capacità di smaltimento! Il tutto perché non esiste ancora un’adeguata cultura del riciclaggio e, in alcuni paesi come Castellammare del Golfo, non esiste proprio il servizio di riciclaggio. Eccovi i numeri del disastro ecologico perpetrato da anni:

 

356 giorni di rifiuti

Ogni anno vengono prodotti nel mondo 1 miliardo di tonnellate di rifiuti domestici.

 

Ad ognuno il suo

Ogni giorno ogni cittadino produce circa 1chilo di immondizia a testa! La plastica e l’oggettistica usa e getta vengono gettate con una frequenza sempre più ampia! Spazzolini da denti e contenitori di shampoo e detersivi fanno danni pazzeschi. Per contro, alcune città come Roma hanno ripreso l’abitudine dei “vuoti a rendere”, dei detersivi sfusi che si ricaricano negli ipermercati e del latte fresco che si riempiono portandosi il contenitore da casa attraverso apposite macchinette automatiche.

 

Lo spazio è una discarica

Nello spazio si sono accumulati un numero spropositato di rottami: relitti di sonde, rottami di satelliti. Questa rumenta viaggia ad una velocità di 18 mila km orari! Sono come dei proiettili micidiali!

 

Rifiuto, dove vai?

L’84% dei rifiuti finisce in discarica. Il 10% negli inceneritori. Solo il 6% viene riciclato anche se il 75% dei prodotti che noi utilizziamo e che trasformiamo giornalmente in rifiuti potrebbe essere tranquillamente riciclato o riutilizzato.

 

Spazzatura che scotta!

I rifiuti portati negli inceneritori vengono bruciati ad una temperatura che oscilla intorno ai 1000 gradi. Le nano particelle emesse si depositano nei polmoni e possono apportare conseguenze disastrose alla salute.

 

Trattamento speciale!

I rifiuti tossici devono subire un trattamento del tutto particolare e speciale. Di norma vengono bruciati a temperature elevatissime. Ma è ormai frequente che rifiuti tossici o chimici, come batterie e contenitori di medicinali, vengano riposti in recipienti “resistenti” e interrati. Lo smaltimento delle scorie radioattive, poi, è un problema assai grave: la radioattività può durare anche centinaia di migliaia di anni, intossicando il nostro pianeta.

 

Pubblicato 5 gennaio 2009 da fabiobarbera in Senza categoria