Archivio per agosto 2007

disobbedienza   3 comments

contro la delinquenza del potere w la disobbedienza

 

Io dò un voto a favore di Caruso. Contro la delinquenza del potere ci sta bene solo la disobbedienza. Ho fatto tutte le marce a Roma contro guerra e governi pericolosi e i disobbedienti sono persone a posto. Non ho lo stesso sentore, invece, per i bravi governatori moralisti e perfetti: della destra italiana non ne parliamo perché è come sparare sulla croce rossa, ma quella che mi fa incazzare è la gente catto-comunista come Bertinotti, che è salito con i voti della bandiera della pace e adesso approva la guerra in Afganistan o gente che sta a sinistra non so secondo quali ideali, vedi Madre Mastella di Calcutta. Non sono politici. Sono paradossi. Sono veramente giù…pensare che in Italia si debba ancora continuare a votare per il "PEGGIO" e per il "LEGGERMENTE MENO PEGGIO" mi butta a terra. Pensare che non si può dire che Marco Biagi è un assassino (ha assassinato possibili famiglie e autonomie che non attecchiscono perché, per colpa della sua legge, i giovani non hanno soldi per rendersi autonomi) o che non si può dire che Aldo Moro è il responsabile insieme a tutta la DC della cancrena politica in Italia, solo perché è morto ammazzato, mi deprime. Se non si può parlar male dei "cattivi" solo perché sono morti allora io non ci sto. Per questo l’8 settembre sarò in piazza a Bologna a protestare con i meet up e con Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). 10,100,1000 Caruso! Ciao, Fabio 

Pubblicato 30 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

Il vaticano modifica Vikipedia   5 comments

Sempre più pericolosi, sempre più inquietanti: Il vaticano ha introdotto numerosissime modifiche alle voci che riguardano la Chiesa e i suoi derivati sul portale enciclopedico Wikipedia. Wikipedia è la più grossa enciclopedia multimediale sul web, che realizza le varie voci attraverso le segnalazioni e le informazioni rilasciate da esperti di settore, questo fa si che l’enciclopedia di Wikipedia risulti la più ricca e completa raccolta di informazioni esistente. Ma come nei peggiori film di spionaggio è successo: membri del clero hanno cambiato numerose voci di Wikipedia per rimuovere dettagli a loro sfavorevoli e, così, cambiare e riscrivere la storia. A denunciare una violazione così grave è stato “Wikiscanner”, il sito di controllo della nota enciclopedia, che ha identificato di recente varie organizzazioni di “alto” profilo che si sono dedicate a inserire e modificare contributi a proprio vantaggio tra i quali (oltre al Vaticano) risultano esserci anche la CIA e le Nazioni Unite. 

Pubblicato 29 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

Un sit-in contro la mafia a Castellammare del Golfo   Leave a comment

Il Comitato Spontaneo Giovani Castellammaresi organizza un corteo contro la mafia, che si terrà a Castellammare del Golfo giorno 2 Settembre 2007, alle ore 20, a partire da Piazza Madrice con arrivo in Corso Bernardo Mattarella, dove si terrà un sit-in di fronte Palazzo Crociferi (Palazzo Comunale), durante il quale potranno intervenire i gruppi organizzati che aderiranno all’iniziativa. L’invito ad aderire è esteso anche a tutti i partiti e movimenti politici, associazioni, circoli culturali e istituzioni locali.

 

Per informazioni contattare il 320/8064394 oppure inviare un e-mail all’indirizzo castellolibero@gmail.com (www.castellolibero.blogspot.com) 

Pubblicato 29 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

Il Vaffanculo Day   Leave a comment

L’8 settembre conto alla rovescia per il V-day

 

E’ già un successo annunciato l’evento che vedrà scendere in piazza centinaia di sostenitori delle iniziative targate Beppe Grillo. Il V-day o Vaffanculo Day sarà un giorno per dire basta alla delinquenza del potere! E mentre dal sito www.beppegrillo.it si sta per toccare la soglia dei 200.000 iscritti al V-day il Grillo parlante batte i pugni dalle pagine del suo sito per dire “Basta” al sopruso di 25 condannati in via definitiva che siedono in parlamento come se niente fosse, basta con la precarizzazione del lavoro voluta fortemente attraverso una insulsa “Legge Biagi”. Per saperne di più sul V-day eccovi una serie di “Istruzioni per l’uso”  in cui Grillo afferma: “Spero di riuscire a spiegarmi meglio dei libretti che accompagnano gli elettrodomestici. Mi fanno impazzire. Di solito vado a caso, uso solo due o tre comandi e dopo strappo le istruzioni con ferocia, ma anche con gioia. Qualche volta butto via anche l’elettrodomestico. Con le “Istruzioni per l’uso” del V-day cercherò di essere più chiaro”.

ISTRUZIONI PER L’USO

 

1. L’obiettivo dell’otto settembre è la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per un Parlamento Pulito.

2. La legge prevede la non eleggibilità dei pregiudicati, un massimo di due legislature e l’elezione diretta del candidato.
3. La proposta di legge popolare è stata presentata alla Cassazione in luglio.
4. Gli  avvocati di Beppe grillo hanno predisposto il modulo per le firme con la spiegazione in dettaglio della legge
5. Il modulo è stato stampato in un numero di copie sufficiente per 200.000 firme
6. I moduli saranno inviati ad alcuni gruppi (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Modena, Catania, Palermo) delle principali città. Tali gruppi sono detti
Meetup. Il meetup siciliano vive soprattutto attraverso i ragazzi palermitani di www.bispensiero.it (cliccateci) Ogni gruppo può comunque stamparli autonomamente e in caso di necessità richiederli allo staff del sito http://www.beppegrillo.it

Breve intervista a Beppe Grillo sul V-day

 

Salve Grillo, come sempre è un fiume in piena! Come mai ha scelto di non fare una sola manifestazione a Roma, ma in tutta Italia?
Il V-Day è un virus, deve arrivare dappertutto, non in una sola città

Grillo cosa farà l’otto settembre?
Sarò a Bologna in Piazza Maggiore per uno spettacolo/manifestazione che inizierà nel pomeriggio

Perchè Bologna?
Perchè è raggiungibile facilmente da tutta Italia

Perchè non Roma?

All’inizio ci ho pensato, ma non mi hanno dato il permesso

Dove saranno i banchetti?

Di solito davanti al municipio della città

Cosa dobbiamo fare per il V-day?
Raccogliere firme, fare informazione sul V-day e sui problemi della vostra città, chiedere agli artisti di partecipare, prendere la bicicletta, essere felici.
 

Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

Pandolfo a Colazione   Leave a comment

Da Ottobre torna in radio con Pandolfo a Colazione

 

Pandolfo a Colazione è una trasmissione che si inserisce nel genere infotainment: l’informazione unita all’intrattenimento. E’ una trasmissione radiofonica mattutina che si rivolge quindi ad un pubblico che sta in ufficio o in macchina, al bar o a casa, quindi tra casalinghe e lavoratori e che si pone anche come obbiettivo di svegliare l’ascoltatore di Radio Alcamo Centrale con un pieno di buon umore e di notizie vere e curiose, verificate attraverso interviste alla gente che le ha realizzate e che, quindi, "fa notizia". Così in ogni puntata, via telefono e in studio, i due conduttori Fabio Barbera e Antonio Pandolfo (il comico che dà il suo onomatopeico cognome alla trasmissione creando un divertente gioco di parole) ospitano gente proveniente dal mondo dell’associazionismo, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della musica, raccontantando di volta in volta grandi realtà associazionistiche, siparietti curiosi e roba paradossale come il Sindaco che unisce in matrimonio il cane che interpreta Rex in tv con una cagnolina attraverso rito civile e ufficiale, l’associazione che raccoglie i manifesti dei candidati a Sindaco più strani, il politico che scrive ai cani dei suoi elettori, il blog stressati.com che raccoglie lo stress dei suoi lettori, il sito che raccoglie immagini e fotografie dei parcheggi più assurdi (perché il parcheggio quando non c’è, il siciliano lo sa, s’inventa), gli amici di bis pensiero e addio pizzo e i giornalisti del Giornale di Sicilia e La Sicilia, ma anche la donna settantenne che ha creato un gattile che accoglie 400 gatti abbandonati e chiede aiuto e sostegno, i medici senza frontiere, l’associazione troviamo i Bambini, lo psicologo che ci parla di insonnia e metodi per dormire bene e il dietologo che consiglia come mangiare bene e meglio, una rubrica fissa con l’Adiconsum che ci parla di truffe e tutela del consumatore e di volta in volta Emergency, Amnesty International, i ragazzi di "Un Ponte Per..", iniziative antimafia, di consumo critico e di risparmio energetico. Un occhio all’attualità quindi tra il serio e il faceto, alternato ai personaggi comici di Antonio Pandolfo e di alcuni cabarettisti del palermitano come Giuseppe Giambrone, Giovanni Cangialosi, Ernesto Maria Ponte, che irrompono in trasmissione, alle band musicali che vogliono emergere e farsi conoscere attraverso la loro musica, i VIP che riempiono le pagine dei giornali come Valerio Staffelli, Beppe Grillo, Ficarra e Picone, Fiorello, Giorgio Panariello, Caparezza e moltissimi altri che da due anni, di puntata in puntata entrano nel tinello di Pandolfo a Colazione e raccontano la nostra Italia e la nostra Sicilia che cambia e che spesso si riempie di contraddizioni e paradossi.

 

http://www.radioalcamocentrale.it 

Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

voglia di regime   Leave a comment

Voglia di regime:

Alcamo si riempie nuovamente di scritte razziste!

Attaccato anche il Sindaco Scala!

 

Un’ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta ciclicamente sui muri di Alcamo. Frasi firmate “Forza Nuova” chiedono di allontanare gli immigrati, attaccano i pacs e lodano la cocaina. Nel mirino delle scritte anche i principi fondamentali della democrazia considerati alla pari di mafia e massoneria. Attaccato anche il Sindaco Giacomo Scala.

 

Ad Alcamo si ritorna nuovamente a dover analizzare un caso inquietante: già alcuni mesi fa ci siamo occupati delle scritte razziste realizzate sui muri, adesso, a distanza di pochi mesi, quelle teppistiche scritte tornano a colpire. Croci celtiche, svastiche, frasi contro gli immigrati, scritte-propaganda firmate “Forza Nuova” contro pacs e omosessuali, simboli politici appartenenti al nostro passato più cupo e più terrificante e adesso anche attacchi gratuiti e offensivi alla figura del Sindaco uscente di Alcamo, Giacomo Scala! No, non è un film d’annata ne’, tantomeno, si tratta di fantascienza. Siamo nella piena realtà, quella a noi più vicina. Stiamo parlando di murales che coprono le mura della splendida città di Alcamo. Proprio così, da un po’ di tempo a questa parte un gruppo di ragazzotti (probabilmente giovani o, addirittura, giovanissimi) si diverte ad imbrattare con gli spray neri le mura della nota "città del vino" abbandonando i classici "Ti amerò per sempre" e "TVB" per rivolgersi a tutt’altro tipo di messaggio, più incisivo e soprattutto più preoccupante. Le frasi schiaffate sui muri inneggiano al razzismo e, addirittura, al nazismo! La domanda, naturalmente sorge spontanea: può una città che per anni è stata una delle rare terre di sinistra qui in Sicilia (e lo è tutt’ora) cambiare idea, voltare le spalle alla propria ideologia e agognare e sostenere vecchie nere nostalgie che speravamo sopite? La risposta è data, purtroppo, da quelle scritte che, accompagnate da grosse croci cerchiate, simbolo del gruppo neofascista di Forza Nuova, recitano frasi-spauracchio come queste: "Mafia e Massoneria questa è la vostra democrazia", "Fuori gli immigrati", "Clandestini e Immigrati criminali legalizzati", "Skinheads", "Forza Nuova", ma anche “Viva la coca”, “No al matrimonio fra gay”, “No ai Pacs” . Gran parte delle frasi, ora, sono state oscurate ma tendono ciclicamente a ricomparire sui muri senza che vengano ancora trovati i responsabili. Anche il Sindaco Giacomo Scala è stato colpito da tale attacco e, visto lo stile simile alle altre scritte apparse sui muri, pare che la mano sia da ricondurre sempre alle stesse persone. “Un attacco gratuito e personale – dichiara il Sindaco ringraziando per la solidarietà mostrata dalla stampa locale – uno schifo. Non volevo parlarne ma non ce l’ho fatta a tenermi dentro questa situazione insostenibile. Una delle scritte è stata fatta di fronte casa mia”. Comunque un monito e un interrogativo va, naturalmente, alle forze dell’ordine locali, ai quali chiediamo se stanno facendo qualcosa di efficace per evitare incresciose situazioni come queste, se intensificheranno i controlli e indagheranno sull’origine di quelle scritte o se lasceranno scorrere come se fosse un problema altrui. Sempre a loro chiediamo se i cittadini del luogo possono effettivamente sentirsi al sicuro in un luogo dove esistono gruppi di persone potenzialmente xenofobe e, quindi, pericolose. Soprattutto chiediamo se possono sentirsi al sicuro le decine e decine di immigrati che ogni anno si riversano proprio nella città di Alcamo per la stagione della vendemmia, durante la quale proprio loro rappresentano un valido aiuto per la raccolta dell’uva. Tra l’altro questo che vi stiamo raccontando non è il primo caso che ci sbatte in faccia, quasi come se fosse uno schiaffo, una crescente e dilagante propensione al razzismo! Quest’estate un ragazzo alcamese diciannovenne è stato picchiato e insultato perché il suo modo di vestire, di parlare e di portare i capelli (stile rasta) erano troppo di sinistra. Già due anni fa, poi, registravamo, a meno di 60 chilomentri da Alcamo, cioè a Palermo, in pieno centro, un caso piuttosto grave che ha coinvolto, suo malgrado, un altro giovane immigrato proveniente dalla Tunisia. All’interno della zona "Candelai", una zona dove gli universitari si riversano la sera per sorseggiare un buon cocktail in compagnia di amici e colleghi, è accaduto un fattaccio: un ragazzo tunisino poco più che ventenne è stato rincorso e picchiato da un gruppo di cinque o sei giovani per motivi sicuramente futili. Nessuno dei presenti (forse perché in preda al panico per l’anomala situazione) ha mosso un dito per aiutare il giovane straniero che è uscito dal fattaccio naturalmente stravolto. Fatti del genere vorremmo non succedessero mai, fatto sta che però succedono ugualmente, indipendentemente da quanto indignino o inquietino. Adesso l’ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta anche all’interno di Alcamo e il pericolo si sposta nelle nostre zone. Vogliamo davvero sopportare tutto ciò?

 

Fabio Barbera 

Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

Ripetitori per cellulari: sono dannosi o è inutile allarmismo? Scopriamolo insieme   4 comments

In questo dossier vogliamo parlarvi di due antenne, anzi, due ripetitori, uno Tim e uno Wind, posizionati sul territorio castellammarese, non all’esterno del paese ma proprio dentro, accanto a due scuole. Queste due antenne destano non poche preoccupazioni. Ne parliamo con il signor Luigi Gioia, presidente di un comitato per la tutela e la difesa del consumatore e del cittadino.

 

Signor Luigi ci racconti questa inquietante storia.

Con vero piacere. Con il mio comitato nel 1995, quando è stata installata l’antenna della TIM ad ombrello sopra una scuola elementare (il plesso Verga) ci siamo attivati per farla togliere, in quanto proprio lì vicino, a distanza di appena 10 metri c’era un tale, il signor Di Maria, che era portatore di pace maker. Tre mesi prima che venisse installata l’antenna il signor Di Maria è stato ricoverato all’ospedale di Alcamo e i risultati dell’emocroma davano tutti i valori sia dei globuli rossi che dei globuli bianchi nella normalità. Il suo sangue non riscontrava anomalie di nessun genere.

 

E quando è stata installata l’antenna?

Appena è stata installata l’antenna il signor Di Maria ha cominciato a sentirsi male. La cosa strana è che quando questo signore usciva di casa, andava in giro per il paese e quindi si allontanava dall’antenna non accusava più nessun malessere appena rientrava in casa ricominciava a sentirsi male. Ciò ci portò a pensare che il suo malessere fosse causato proprio dal ripetitore che rendeva il pace maker mal funzionante. Comunque, dopo qualche mese, Di Maria è stato nuovamente ricoverato all’ospedale di Alcamo per effettuare nuovi esami. La cartella dei nuovi esami può ancora essere confrontata con la precedente (perché ho tutti i dati conservati): mentre nella prima analisi non c’era nessuna traccia di tumore o leucemia, nel secondo ricovero si è riscontrata una grave anomalia e cioè che i valori dei globuli bianchi erano saliti alle stelle. Infatti, dopo pochi mesi, il signor Di Maria è deceduto.

 

E da lì in poi avete realizzato quella incredibile marcia di protesta che ha coinvolto per la prima molti tutti i cittadini castellammaresi.

Sì. Ci siamo prima attivati per fare una protesta presso il Comune e contro chi aveva, con la massima leggerezza, dato l’autorizzazione ad installare l’antenna, senza tenere conto dei danni che questi ripetitori possono creare. Da allora abbiamo continuato a batterci energicamente!

 

Avete realizzato anche una mappa che raccoglie tutti i casi di tumori e leucemie da dopo che le antenne sono state installate.

Io personalmente ho cominciato a stilare questa mappa, segnando con puntini neri i casi che, via via, si andavano presentando intorno alle antenne. Segnando, naturalmente, anche i casi di decesso. Guarda caso, in linea d’aria e già a partire da 100 metri dalle antenne sono tutti deceduti per tumore o leucemia. Sarà un caso? Io dico di no!

 

Guardando questa mappa è inquietante notare che i casi sono davvero tantissimi.

Si praticamente ci sono stati decessi per tumore o leucemia porta per porta, uno sterminio! Ancora ce n’è qualcuno in vita come me che però non sta comunque tanto bene.

 

Ecco, perché vogliamo ricordare ai nostri lettori che anche lei, signor Luigi, che da dieci anni lotta contro queste antenne, è stato colpito dallo stesso male! Sembra proprio che la macabra ironia della sorte si abbatta sempre dove non dovrebbe.

Guarda, io mi trovo al terzo piano e, guardando quell’antenna con le sue lucette rosse mi viene sempre da pensare: “Tu sei il mio assassino, sarai la causa della mia morte!”. Ho avuto proprio in questi giorni la triste sorpresa di avere un mieloma multiplo che non mi permette di muovermi! Ho anche dovuto chiudere il comitato per la difesa del cittadino e del consumatore perché sono impossibilitato a proseguire le battaglie che un comitato come questo mi porrebbe davanti.

 

Ma così praticamente è una guerra persa con le antenne!

Purtroppo si. Questo perché il Sindaco, pur essendo un medico e pur avendo visto le continue lotte e le documentazioni che abbiamo fatto, tutto fa tranne che curarsi della salute dei propri cittadini. Non voglio dire che il Sindaco attuale abbia degli interessi particolari su queste antenne, perché quando sono state installate il primo cittadino di C/Mare era un altro. Ma ora c’è lui che, ribadisco, è anche un medico e continua a non curarsi minimamente di quella mappa che voi avete pubblicato e che è stata consegnata molto tempo fa anche a questo signore e al Comune. Mi verrebbe di augurargli di provare quello che sto provando io per ora. Anzi, dovrebbero metterlo a muro e fucilarlo.

 

Parole dure le sue, ma sicuramente motivate dal dolore e dal non poter più far nulla per combattere queste antenne!

Voglio ribadire che le due antenne si trovano ad ombrello su due scuole elementari. Va bene che loro dicono che al di sotto dell’antenna non c’è pericolo perché le radiazioni sono minime, però ogni dipolo che irradia il segnale è leggermente inclinato e va in direzione delle case vicine.

 

Speriamo di poter portare avanti questa battaglia al suo posto.

Io, aimé, sicuramente con ci sarò a vederla questa battaglia, perché come vedete sono malconcio. Ma, mi chiedo, contro la Tim e la Wind chi può andarci e vincere? L’unica cosa che mi viene in mente è che quando sarò in fin di vita, se qualcuno mi accompagnerà sotto le antenne, sarò io personalmente a mettere dei candelotti di dinamite per far saltare tutto per aria. Poi gli dite che mi vengono ad arrestare o a trovare al cimitero.

 

E le antenne per telefonia a C/mare vanno sotto esame dell’ARPA

L’Arpa, cioè l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e per la protezione Ambientale, ha deciso di avviare tutti i controlli possibili, che serviranno per poter capire se le due antenne per telefonia mobile poste a Castellammare del Golfo sono realmente dannose per la salute dell’uomo o no! Dopo le continue segnalazioni così, il dottor Vito Mazzone (rappresentante dell’Arpa) in collaborazione con il Patto per la Salute e Ambiente di Partitico “Nino Amato” controllerà le emissioni delle due antenne attraverso futuristici macchinari e ci darà il responso sulla loro pericolosità.

 

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Già quest’estate attraverso Gran Motel – Rivista di resistenza satirica, avevamo parlato di questo argomento, avanzando qualche interrogativo sulla salubrità di queste antenne.

 

Per chi suona il cellulare?

 

Qualcuno avanza dubbi sulla salubrità delle zone limitrofe alle installazioni delle antenne per la telefonia mobile sostenendo che il continuo bombardamento da campo elettromagnetico può generare “impazzimento” cellulare tale da generare tumori e malattie del sistema linfatico.

 

Poco più di dieci anni fa, circa 2000 cittadini castellammaresi manifestarono contro l’installazione dell’antenna per la telefonia mobile dell’allora TIM in pieno centro abitato, fra le due scuole elementari: la Verga e la Navarra. I timori che le emissioni elettromagnetiche potessero nuocere alla salute di chi passa gran parte della giornata a stretto contatto con l’antenna, non sono del tutto svaniti anche perché la scienza in tal senso non ha dato risultati certi e i pareri sono molto discordanti. Certo è che dopo tutto questo tempo l’antenna è sempre al proprio posto con il carico di perplessità che sin dal primo momento essa si è portato dietro. Infatti, l’installazione fu a suo tempo autorizzata dal vice sindaco Cacciatore (giunta Battiata), senza cercare pareri di Soprintendenza, Asl e altro. La TIM doveva impiantare un’antenna per la telefonia mobile in nome del business nascente e…tutto doveva rapidamente avvenire. In seguito si cercò di acquisire i pareri e “sistemare le carte” mentre la Soprintendenza, solerte nel bastonare i “piccoli” cittadini, tentennò fino all’ultimo prima di procedere timidamente per quanto di sua competenza. Si ricordi che la stessa Soprintendenza pochi giorni prima l’installazione dell’antenna, aveva fatto rimuovere con grande fermezza e determinazione, tutte le insegne a bandiera dei pubblici esercizi perché non consone al paesaggio. Sembra sia passato un secolo da allora. Le antenne per la telefonia mobile fanno ormai parte del paesaggio e tutti noi andiamo in fibrillazione se sul nostro cellulare non c’è “campo”. Il vice sindaco di allora ha in corso un procedimento per abusivismo edilizio o qualcosa del genere. I bambini di allora sono degli adolescenti che si affacciano alle problematiche serie della vita. La Soprintendenza continua a fare la parte del leone con gli agnelli e l’agnello con i leoni tanto che il Soprintendente Gini in un recente convegno svoltosi a Castellammare ha dichiarato che “se a Scopello ci sono 9000 metri cubi di cemento qualcuno ha sbagliato” (e qualcuno dovrebbe pur pagare per quell’errore, ci sentiamo di aggiungere). Ma ritorniamo all’antenna; alcuni cittadini hanno iniziato a constatare una certe incidenza di malattie tumorali nell’intorno dell’area d’ubicazione della stessa e ci segnalano la cosa con un rilevamento dei punti sulla cartina del paese. Certo non è nulla di statistico e né, tanto meno, di scientifico, però è uno stimolo per approfondire e valutare se un tale problema possa essere riconducibile con maggiore frequenza all’intorno dei siti d’ubicazione delle antenne oppure no. 

Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria