Archivio per dicembre 2007

La zampata di Striscia alla signora Riina   Leave a comment

Stefania Petyx tra i vicoli di Corleone
per cercare di parlare con la moglie del boss   
 
 
Non è facile andare sotto le finestre della signora Ninetta Bagarella e cantarle la serenata della vergogna. Ma l’inviata siciliana di Striscia la notizia, Stefania Petyx, lo ha fatto. Con la sua inconfondibile corazza, un impermeabile giallo, accompagnata dall’inseparabile bassotto, la ragazza è andata a Corleone, si è incamminata per il vicoli del paese, ha imboccato quello giusto, anche se non è stata la targa stradale a indicarglielo: il nome della via è illeggibile, cancellato, come i numeri civici. Le viene in soccorso il citofono, c’è scritto Riina. Le finestre sono chiuse, regna il silenzio, solo una anziana signora che sta rientrando in casa, le conferma che lì abita la moglie del boss mafioso. L’inviata vorrebbe sapere direttamente da Ninetta Bagarella, perché lo sceneggiato Il capo dei capi ne avrebbe danneggiato l’immagine. Lo ha detto lei, la donna che ha accompagnato Riina in tutta la sua sanguinosa carriera. Dopo aver visto il film, senza pudore ha esternato la sua lamentela. Non si poteva lasciar perdere, non poteva farlo la brigata di Striscia, specialmente dopo che tutti i telegiornali avevano voltato le telecamere altrove. Stefania Petyx suona il campanello, chiama e, al silenzio di chi la sta osservando da dietro le persiane, rivolge il suo sfogo: "In un mondo che va all’incontrario è la signora Bagarella a sentirsi lesa nell’immagine. In un mondo che va al dritto la parte lesa siamo noi siciliani. Non avete idea di quante volte ci siamo sentiti dire mafiosi per il solo fatto di essere siciliani. Per non parlare del danno economico: la mafia ci costa 7 miliardi di euro l’anno, cioè non avremmo il sottosviluppo se non fosse per questi soldi. e, in ultimo, il danno morale: riflettiamo un attimo su quanto ci è costata moralmente la mafia per averci tolto, ucciso le persone migliori, le persone più grandi, quelle che hanno combattuto la mafia, cioè le vere vittime. Certe cose andavano dette e noi le abbiamo dette". La linea torna a Ezio Greggio che chiama l’applauso dallo studio, debole eco di quello risuonato nelle case dei telespettatori. Portare le immagini di quel vicolo sulle tavole degli italiani, mostrare, in prima serata, di non aver paura di cantarle alla moglie di uno dei più sanguinari capi di Cosa Nostra, riconcilia con la tv. La zampata di Striscia risarcisce il pubblico dall’informazione negata delle corazzate a tutto servizio dei partiti (i telegiornali), solerti cuochi del fast-food della notizia, attenti impresari dello spettacolo serale scandito quotidianamente dalla litania delle voci di palazzo, dall’ultimo sopralluogo nella casa del delitto efferato, dalla nuova valletta del festival di Sanremo (www.striscialanotizia.it)

Pubblicato 6 dicembre 2007 da fabiobarbera in Senza categoria