Archivio per maggio 2008

Cateraduno 2008 “W la Radio”   1 comment

 
 
CATERADUNO 2008
"SI LO VOGLIO"
 
Ci siamo, è gia cateraduno 2008! L’ennesimo evento promosso da Caterpillar che ogni anno ci fa fare un pieno di concerti, live, show, iniziative ludiche e ironiche legate alla nota trasmissione di informazione ed intrattenimenti di Radio 2 Rai. Quest’anno l’evento si consuma a Senigallia: CI SONO STATO! Ecco cosa è successo:
 

A Senigallia il Cateraduno 2008 di Caterpillar con 100 matrimoni celebrati dai due speaker grazie alla delega del sindaco

100 coppie di fatto si sposano in piazza

Grazie ad una trasmissione radiofonica

Accade anche questo grazie alla radio! I protagonisti di questo curioso evento sono i nostri “cugini” di Radio2 Rai Caterpillar, Massimo Cirri e Filippo Solibello, con i quali abbiamo condiviso nei tre anni di Pandolfo a Colazione interviste e iniziative. Adesso Caterpillar, trasmissione cult che da 12 anni trasmette dalle frequenze di radio Rai ha fatto il passo avanti al grido di “Si, Lo Voglio”. Eh, si! Perché come dice il team della trasmissione: “12 anni di trasmissioni in diretta son tanti! Nei primi anni ci siamo conosciuti, poi ci siamo amati, adesso tocca sposarci!!!”.  L’idea parte così dal Sindaco di centrosinistra che a Senigallia  è Luana Angeloni (subito ribattezzata dai due conduttori come “quella gnocca”), che ha deciso di dar delega a Cirri e Solibello (nella foto) di celebrare 100 matrimoni per altrettante coppie. 200 persone si sono così dette “Si, lo Voglio” in diretta radiofonica attraverso rito civile. Molte le coppie che si sono presentate all’appello con i propri figli, alcune hanno anche palesato una incombente gravidanza festeggiandola con il popolo di Radio2. E mentre lungo La Rotonda di Senigallia si consumava tutto ciò, sulla spiaggia di Velluto si dava luogo ad un’asta della Legalità per raccogliere fondi a favore di Libera e delle associazioni che operano contro tutte le mafie. Tante le adesioni importanti, da Fiorello a Simona Ventura, da Marco Baldini a Vasco Rossi, dalla famiglia Falcone al vignettista Vauro che ha disegnato in esclusiva per l’evento una “maglietta della legalità”. In tanti hanno donato degli oggetti cult da mettere all’asta poi battuta da Don Luigi Ciotti sempre in rigorosa diretta radio! E dopo due iniziative così particolari le notti senigalliesi si sono colorati di musica e parole con i concertini in piazza moderati dalla Banda Osiris (www.bandaosiris.it) e con un’alternanza sul palco di ospiti illustri come il direttore del TG3 Antonio di Bella e coinvolgenti brani musicali con la presenza sul palco di David Riondino, Roy Paci, Ginevra di Marco, Petra Magoni, Max Gazzè e molti altri. Un pienone di indimenticabili momenti (visibili anche sul sito www.caterueb.rai.it) ci hanno ricordato che questo è il servizio pubblico che vogliamo. Viva la radio. Viva la Rai!!!

  

  

  

 

 

Pubblicato 26 maggio 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

Trenitalia: disservizio pubblico   17 comments

Trenitalia allo sbando

Stazioni allo sfacelo, disagi, multe e polemiche:

cronaca di un (dis)servizio un po’ meno pubblico

 

 

Dopo avervi raccontato la precaria situazione in cui si trova la stazione di Castellammare del Golfo siamo andati a controllare quella di Partinico. Anche lì la situazione non è delle migliori e l’antico rituale del disservizio si ripete ormai come macabra abitudine. Un abitudine che posso raccontarvi anche attraverso i contributi fotografici allegati a questa mail e alla miriade di servizi realizzati con la troupe di Telejato! Siamo alle solite: in alcune ore della giornata e nelle corse domenicali pomeridiane è impossibile fare il biglietto. Stazione e tabaccherie convenzionate sono chiuse, in più è sovente abitudine che le obliteratrici siano spente, i monitor che dovrebbero offrire informazioni completamente distrutti, lo stesso dicasi per la dispensatrice automatica di biglietti. A Partinico non esiste un necessario servizio di autobus navetta che dovrebbe portare i pendolari che scendono in stazione nei vari punti nevralgici del paese! Tutto ciò comporta parecchi incomodi e notevoli difficoltà, oltre che un danno pazzesco alla ricettività del territorio partinicese! Anche a Partinico come già accaduto in quel di Castellammare del Golfo, munito di telecamera di Telejato, sono salito sul treno senza il biglietto che ovviamente non sono riuscito a fare per i motivi sopra elencati. Considerato che il disservizio, anzi, l’interruzione di servizio è perpetrato impunemente da Trenitalia, che in questi casi non permette in nessun modo di ottemperare al dovere di salire sul treno muniti di biglietto e oltretutto crea una marea di scomodità del tutto gratuite, mi sono rivolto al controllore, denunciando l’impossibilità di fare il biglietto e chiedendo di farlo e pagarlo direttamente sul treno. La risposta però è sempre quella: “Il biglietto sul mezzo costa 50 euro, siamo costretti a fare la multa!”. Sono costretti anche se il disagio lo hanno creato loro! E’ incredibile! In più se la multa non viene pagata sul posto il verbale gonfia, gonfia, gonfia e da 50 euro diventa 200. Avete capito benissimo: la multa per 2 euro e cinquanta di biglietto da Partinico a Castellammare del Golfo (30 KM) è di 200 euro! Una cifra eccessivamente lesiva e completamente sproporzionata. Chiunque sa che una pena inflitta deve essere proporzionale all’infrazione commessa! Far pagare 200 euro di multa per un biglietto da 2 euro e cinquanta è come dare l’ergastolo ad uno che è passato col rosso! A maggior ragione se è la stessa Trenitalia a costringere il cliente a commettere l’infrazione. E qui ci starebbe una rivolta delle associazioni di consumatori, un’indagine da parte delle forze dell’ordine per il disservizio o, peggio, l’interruzione di un pubblico servizio, proteste da parte dei cittadini incacchiati che usufruiscono dei mezzi su rotaia. Ci starebbero ma non ci sono. Perché qui in Sicilia (questa Sicilia: una, santa, autonoma e fiera) non si muove foglia che l’imprenditore non voglia! Eh già, perché questo restyling in negativo di Trenitalia, questo precoce invecchiamento del servizio, fa parte del processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato che oramai è una Società per Azioni tra le più squallide. E dove c’è il privato di mezzo meglio non metterci parola, per carità! Lasciamoli lavorare.

 

La multa di 200 euro a chi non riesce a fare il biglietto perché Trenitalia non gliene dà possibilità

 
 
 
Il comunicato che avvisa della multa imposta sui treni e, a lato, il cartello che avvisa che la stazione è chiusa e non emette biglietti dopo le 3 e mezza e nei festivi, orari e giorni in cui anche le tabaccherie convenzionate sono chiuse. E chi deve prendere il treno in quelle date e quegli orari che fa? S’attacca al tram!!!
 
 
La biglietteria automatica a Partinico è rotta!
 
 
La biglietteria della stazione soventemente chiusa!!!

 

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Alla stazione di Castellammare del Golfo

un pieno di disservizi!

 

            

 

il video su you-tube cliccando sul link qui sotto

 

http://it.youtube.com/watch?v=3njJtC2RNbk 

 

Macchinette distrutte, pannelli sradicati, mura ricoperte di inchiostro, scritte e disegni, una percettibile mancanza di cartelli informativi e di panchine dove sostare in attesa del treno. E’ questa la disastrosa situazione in cui si trova la stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo in questa incombente e febbrile estate 2008 e da più di tre anni. I pendolari hanno infatti lamentato disservizi dovuti proprio alle condizioni precarie della stazione castellammarese, dove è impossibile obliterare il biglietto ferroviario, né, tantomeno, è possibile stamparlo attraverso la macchinetta automatica, visto che entrambe sono state danneggiate. In più come vi mostriamo nel servizio di Telejato che potete vedere cliccando sul link qui in alto in alcuni orari è impossibile fare il biglietto e i controllori (nonostante il disservizio è creato da Trenitalia) applicano ugualmente la multa agli sfortunati passeggeri. Alla stazione di Castellammare mancano anche i cartelli con scritto il nome del paese: nessun cartello infatti avvisa i treni in arrivo che la stazione è quella di Castellammare del Golfo, creando notevole confusione ai pendolari e ai turisti che non conoscono il posto. Naturalmente è pura fantascienza pensare che Trenitalia offra ai clienti almeno gli annunci audio. La stazione di Castellammare è difatti sprovvista degli annunci automatici che vengono trasmessi normalmente tramite altoparlanti e che avvisano dell’arrivo di un treno o che annunciano eventuali ritardi! L’arrivo del treno è anticipato solitamente esclusivamente dal suono di una squallida campanella che, ovviamente, non offre alcuna informazione.

 

Nessuna scritta avvisa che la stazione è quella di Castellammare del Golfo

l’emettitrice automatica di biglietti è rotta! Impossibile fare il biglietto quando la stazione e il bar sono chiusi ma i controllori non sentono ragioni: il biglietto sul treno costa 50 euro e la multa può anche superare i 200 euro se non viene pagata subito.

L’obliteratrice è rotta! Ce n’è una anche dentro la stazione che però, puntualmente, è chiusa!

bottiglie all’abbandono all’interno della stazione che non è fornita tra l’altro né di panchine né di schermi che informano del passaggio dei treni.

Murales e scritte sui muri rendono la stazione sempre più distrutta e all’abbandono.

 

 

 

Pubblicato 5 maggio 2008 da fabiobarbera in Senza categoria