Archivio per aprile 2010

Morale della Storia: racconto satirico scritto nel 1999   2 comments

Morale della Storia

[nel 1999 ho scritto per un concorso letterario una breve storia satirica che ha vinto poi inaspettatamente il primo premio alla Sagra della Ginestra di Erice. Ho trovato negli impolverati archivi (tra pile di documenti, articoli e facezie) il testo di quel racconto. Sembra ancora attuale e mi piace ricordare così la mia dissacrante adolescenza, lo ripropongo qui…]


E’ mai possibile che uno scrittore resti a corto di idee proprio quando invece gliene servirebbero tante? Può succedere se lo scrittore in questione è Tullio Marchesi. Tullio doveva presentare un’epopea a puntate ad una casa editrice molto prestigiosa, che avrebbe sicuramente influito sul suo futuro (finanziario e non), ma come fare? A due giorni dalla scadenza Tullio non aveva ancora uno straccio di idea, un pensiero, un personaggio..e stava lì, nel suo piccolo ufficio, davanti alla sua macchina da scrivere, in attesa di qualcosa… ma di cosa?

"Sono più che certo che a Dante Alighieri questo non è mai successo!", disse tra sè il Marchesi, e in quella si addormentò profondamente e si ritrovò in una landa desolata. "Che la diritta via era smarrita!", sussurrò un losco figuro all’orecchio di Tullio, il quale si meravigliò molto quando, giratosi per vedere chi fosse, si ritrovò accanto proprio l’autore della Divina Commedia.

"Dante?", esclamò Tullio. "In carne ed ossa!", gli rispose l’Alighieri che intanto si era avvicinato ad una guardia di sorveglianza per farsi timbrare il cartellino. "Ormai qui all’inferno c’è troppa burocrazia", disse il poeta a Tullio mentre un altro impiegato gli controllava documenti e carta di identità, "e questo perché gran parte dei politici sono finiti qui e hanno trasformato questo posto in un… inferno!". Poi aggiunse: "Ti va di farmi compagnia nel controllo dei gironi?". Tullio ne fu entusiasta, "Sono curioso di vedere il girone dei golosi e degli avari", affermò. "Ma che, scherzi?" intervenne Dante con una nota d’ironia, "Quelli ormai non esistono più!" e così si fermo davanti al primo girone: "Questo è il girone dell’associazione a delinquere, di stampo mafioso e del sequestro di persona". Camminando un po’ arrivarono davanti al girone dei teledipendenti, "Qui i dannati sono costretti a cambiare sempre canale e a non trovare mai una trasmissione piacevole; più avanti c’è quello dei corrotti, costretti a scambiarsi di continuo e senza sosta delle bustarelle vuote… alla nostra destra si può notare il girone dei fumatori e non fumatori, che però si è dovuto dividere in due per via di una nuova legge…".

"E’ terribile!", lo interruppe Tullio, "Non si può passare direttamente al paradiso saltando gli altri gironi e anche il purgatorio?", "Mmmm, sì!", rispose Dante "Però è un peccato, io volevo farti conoscere l’onorevole Belzebù, il sindaco dell’inferno; comunque, ti porto in paradiso!". E così dicendo Tullio si trovò avvolto in un alone di luce accecante e una voce austera, amplificata, misteriosa e definitiva gli si rivolse dicendo:

"Tullio…"
"Chi è?"
"Sono Dio; perché sei qui, Tullio?"
"Volevo PorgerLe (Tullio gli dà del lei) qualche domanda!".
"Va bene; proferisci verbo…"
"Cosa?"
"Beh, insomma… parla!"
"Si, allora…, ecco le domande", ed estrasse un block notes dalla tasca. "Ma lei, la dichiarazione dei redditi la fa sul modello 730 o 740? Le bollette per ‘sto alone di luce le arrivano a casa o le vengono comunicate periodicamente a voce e…", A quel punto il Padreterno lo interruppe: "Quale dichiarazione dei redditi, quale bolletta della luce… ma voi a me le rate per l’affitto della Terra le avete mai pagate?".

Tullio non riuscì a dargli torto né a replicare e, come Dio volle, si svegliò di botto, affannato e sudaticcio. Erano le 22.40, aveva fatto un sogno di due ore e quaranta minuti esatti. "Sono sicuro che in questa sorta di viaggio onirico c’è una morale, ma non riesco a capire quale…", pensò tra sè lo scrittore.

Nei giorni seguenti, prendendo spunto dal sogno, scrisse e consegnò il suo capolavoro alla casa editrice che lo pagò profumatamente. E mentre gli consegnavano un cospicuo assegno Tullio Marchesi pensò: "Ah, ecco qual era la morale!".

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Pubblicato 13 aprile 2010 da fabiobarbera in Senza categoria

La Tonnara di Scopello adesso è proprietà privata… a norma di legge!   Leave a comment

 
La Tonnara di Scopello adesso è proprietà privata…
 
….a norma di legge!
 
 
(la foto reportage realizzata da Salvatore Giallo per il gruppo su facebook)
 
 
Una notizia che ha già fatto storia. Tempo fa ci chiedevamo: può il privato limitare l’accesso al mare? (il link con l’articolo che a suo tempo si occupò della questione e accese il dibattito è qui http://castellolibero.blogspot.com/2009/05/scopello-accessi-al-mare-negati-cronaca.html). Dopo anni di beghe e contenziosi tra i proprietari della Tonnara di Scopello – storica caletta, simbolo di bellezza e motivo di vanto – e il Comune di Castellammare del Golfo, una sentenza del Consiglio di Stato ci ha offerto l’epilogo: i proprietari degli edifici attorno alla Tonnara di Scopello hanno vinto il contenzioso! Proprio così, il Consiglio di Stato ha dato ragione ai proprietari della Tonnara nella diatriba con il Comune, evidenziando che per quel territorio non é prevista la fascia demaniale con cui si garantisce l’accesso al mare, trattasi di proprietà privata a tutti gli effetti! In Sicilia molte proprietá confinano con il mare, ossia non vi é la sopraddetta fascia demaniale: i famosi cinque metri su cui si puó camminare ma non sdraiarsi, ed esistendo i quali deve essere garantito l’accesso a mare. La Tonnara confina direttamente con il mare e il Consiglio di Stato l’ha considerata così parte di una proprietá privata a tutti gli effetti. La vicenda potrebbe avere risvolti inaspettati: essendo privatizzata a norma di legge vige il detto che ognuno a casa propria fa entrare chi vuole lui e pone tutte le condizioni che vuole. Così, se il Comune non presenterà ricorso o si attiverà in qualche modo, i proprietari potrebbero decidere di trasformare la spiaggia in un servizio esclusivo, destinato a chi affitta lì una stanza e usufruisce degli appartamenti dentro la Tonnara stessa o in una location per il danaroso turista che potrà acquistare i biglietti dagli alberghi convenzionati! 
 

 

 
Vero è che l’accesso dal mare non verrebbe comunque intaccato (lo specchio d’acqua é di tutti – la tonnara ne aveva proprietà solo quando si calavano le reti – e quindi tutti possono teoricamente arrivare dal mare, sostare e fare il bagno) ma chi accede dal mare ha però il diritto di attraccare o scendere solo in caso di emergenza come prescrive il codice della navigazione.
 
Come si è arrivati a ciò? A vendere la Tonnara all’asta nel 1874 fu il Governo Italiano e il privilegio di confinare col mare e chiudere quindi calette e spiagge risale addirittura ai tempi di Federico II; i gattopardi hanno avuto sempre l’astuzia di far ratificare tale diritto dai vari dominatori e Governi successivi e il risultato si legge benissimo nell’epilogo di questa vicenda.
 
 

 

 
Adesso si aspetta una reazione del Comune di Castellammare del Golfo che permetta almeno il parziale godimento del bene (reazione che puntualmente non arriverà) ma ancora più importante di ciò sarebbe l’avvio, da parte degli organi istituzionali competenti a cui fa capo Marzio Bresciani, di una ricognizione delle fasce demaniali esistenti per obbligare i proprietari – dove ce n’è diritto –  a lasciare il passaggio per l´accesso alla fascia demaniale.
Se l’azione del Comune langue non tardano ad arrivare però le reazioni della cittadinanza, specie dei più giovani. Su facebook è nato anche il gruppo "Che la Tonnara di Scopello diventi patrimonio dell’umanità" (al link http://www.facebook.com/group.php?gid=114416831917721#!/group.php?gid=114416831917721&ref=ts) e in svariati post pubblicati in giro sul social network fioccano i commenti: c’è chi propone ironicamente di fare della Tonnara un bel Casinò e mettere gli ascensori che portino ai faraglioni; chi, indignato, afferma che non si può porre un divieto alla bellezza che è di tutti; molti intervenuti propongono di andare tutti a fare il bagno nella splendida caletta per protesta e c’è chi, come Giacomo, replica amareggiato: “Chi si opponeva al disegno delle privatizzazioni è stato negli ultimi anni mortificato e talvolta anche deriso, talora anche additato. Questo stesso disegno, o meglio sarebbe dire teorema, si estende anche ai luoghi del sapere (vedi scuola e università) e interessa anche beni comuni come l’acqua. Per concludere, voglio farvi riflettere sulla necessità di costruire un luogo di pensiero dove mettere assieme valori condivisi, conoscenze e compentenze per creare una generazione di persone che rifiutano l’idea delle privitazzazioni selvagge. L’auspicio è quello di contibuire a cambiare il nostro paese senza limitarsi a qualche protesta che finisce il giorno dopo. Nelle ultime elezioni comunali soltanto alcuni si sono interessati di problematiche quali privatizzazioni e accessi al mare negati e sappiamo tutti come è andata a finire”.
 
Così sul noto social network si solleva l’indignazione, la società civile è pronta a reagire e i movimenti ambientalisti non tardano a farsi sentire: è del 29 marzo scorso la lettera aperta inviata dal circolo Metropolis al Sindaco, ai consiglieri comunali e ai cittadini per conoscere le intenzioni del Comune in merito alla nota vicenda (si può leggere la lettere a questo link: http://www.castellammaredelgolfo.net/Lettera%20Circolo%20Metropolis%20riguardante%20Tonnara%20di%20Scopello.pdf
 
Ma il caso fa però già giurisprudenza: può succedere, nell’Italia che ci siamo scelti, che una spiaggia storica (bene che dovrebbe essere patrimonio dell’umanità) diventi una mera proprietà privata!
 

 

 LINK: se ne parla anche su www.castellolibero.blogspot.com e www.agoravox.it

 

Pubblicato 13 aprile 2010 da fabiobarbera in Senza categoria