Archivio per marzo 2010

L’informazione libera di AGORAVOX   Leave a comment

 

Agora Vox un portale di citizen journalism

per cambiare il modo di fare informazione

(nella foto: Francesco Raiola, dal sito http://www.agoravox.it)

 

L’informazione così com’è impostata spesso soffre di un male particolare: la distanza abissale da chi dovrà poi ricevere le notizie. Esiste un sito che ha sconvolto il modo di fare informazione, smontando quella piramide che vede il giornalista all’apice e i suoi utenti come ricettori passivi di notizie, sostituendo questa struttura giornalistica verso uno stile di informazione dal basso. Il sito si chiama Agoravox.it ed ha portato per la prima volta in Italia il giornalismo partecipativo, a raccontarcelo c’è uno degli ideatori della geniale intuizione: al telefono con noi collegato dalla Francia attraverso i potenti mezzi di Radio Sapienza c’è Francesco Raiola.

 

Raiola raccontiamo un po’ Agoravox, l’idea non nasce in italia.

Eh no, l’idea nasce in Francia dall’intuizione di Carlo Revelli. Si sentiva la mancanza di un’informazione più completa, che desse anche spazio ad un’idea diversa. Così durante il referendum europeo che c’era stato qui in Francia erano emerse opinioni discordanti: in rete girava un’idea diversa da quello che era il mainstream!

 

Poi AgoraVox è arrivato anche in Italia!

Sì, abbiamo deciso di portare anche in Italia questa struttura perché c’era l’esigenza di colmare anche lì quel vuoto attraverso un’informazione alternativa. In fondo siamo nell’era del web 2.0, dove lo stesso utente può generare contenuti quindi è giusto che sia il cittadino in prima persona a far parte dell’informazione.

 

Parliamo un po’ dei numeri del portale, quanti contatti e redattori ci sono su AgoraVox Italia?

Solo questo mese abbiamo fatto 350.000 visite circa. Abbiamo 1.600 redattori, 10.000 articoli già pubblicati, molti altri in fase di pubblicazione. Diciamo che AgoraVox è una realtà che da un anno a questa parte sta crescendo e cresce con regolarità!

 

L’idea è stata talmente apprezzata che vanta già emuli? Leggo che anche la Rai sta aprendo al giornalismo partecipativo!

E’ una buona cosa, ben vengano altri progetti e altre idee!

 

Il web è destinato a sostituire la carta stampa?

Penso di no, è solo un altro modo di fare informazione, usando gli strumenti più interattivi che Internet mette a disposizione e dando a tutti la possibilità di scriverla. Questo non vuol dire che ci sarà la scomparsa del giornalismo così come lo intendiamo, semplicemente ce ne sarà anche un altro!

 

Torniamo al sito, chiunque può inserire un pezzo, che caratteristiche deve avere un articolo che viene proposto su AgoraVox?

AgoraVox è generalista, non c’è un argomento principale. Chiunque, come accennavi tu, può proporre un articolo che viene pubblicato nel back office, dove i redattori (tra coloro che hanno proposto e pubblicato almeno cinque articoli) possono vederlo, analizzarlo, correggerlo e votarlo. Così c’è anche un maggiore controllo sull’articolo. Poi trattiamo tutto: politica, ambiente, cronaca, attualità. Cerchiamo di fare anche parecchio giornalismo civile, non a caso con noi collaborano Giulio Cavalli, Pino Maniaci, Salvatore Borsellino. Cerchiamo di essere il più puntuali possibile.

 

Nomi incisivi che affrontano l’attualità vivendola sulla propria pelle. Voi poi date anche sfogo alla satira (in Italia ce n’è sempre meno) pubblicando le pungenti battute di Spinoza.it. Cambiando argomento ti chiedo se nell’ondata di articoli che ogni giorno vi arrivano lì negli uffici di AgoraVox c’è un pezzo particolare e curioso che ti salta alla memoria?

Come puoi immaginare ce ne sono tantissimi, alcuni davvero particolari. Ce n’è arrivato uno davvero particolare ieri, tra l’altro di una giornalista che ha collaborato in precedenza con Rai e il Manifesto, che parlava di un contatto con gli alieni da parte di una persona, sai che c’era stata questa voce di una conferenza stampa in cui Obama dovreebbe parlare degli alieni sciogliendo il silenzio. Così la giornalista ha realizzato questo servizio per noi intervistando il curioso individuo.

 

Altri articoli?

Beh dal caso Cucchi, a Cuffaro in vigilanza Rai (che era passato sotto silenzio), passando per il No B-day, la conclusione di X-factor, l’aumento della quotazione dell’oro. Insomma l’informazione su Agoravox è in continuo aggiornamento.

 

Sul web le notizie arrivano prima, non ci resta che invitare i nostri ascoltatori a fare rassegna stampa su AgoraVox. Grazie a Francesco Raiola e a tutta l’enorme famiglia allargata del primo portale di citizen journalism in italia!!

 

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Pubblicato 18 marzo 2010 da fabiobarbera in Senza categoria

VIRUS: la satira virale dell’unità   Leave a comment

 

Arriva la satira virale di Virus sul sito dell’Unità

ce ne parla Simone Salis

 

 

 

La satira logora chi non la fa e noi ne chiediamo e ne vogliamo sempre di più, il sito dell’Unità ha dato vita ad un nuovo inserto satirico, dissacrante, esilarante e virale intitolato VIRUS, ne parliamo (attraverso Radio Sapienza e la trasmissione Onde Radio) con uno degli autori delle pagine del sito virus.unita.it. Lui è la voce di alcune delle rubriche più divertenti del portale satirico, con noi Simone Salis.

Salve Simone.

Ciao Fabio, grazie mille per l’accoglienza.

 Delle pagine satiriche che nascono e si evolvono già con l’aria di creare un bel terremoto, come nasce l’idea di VIRUS?

 “Virus, la satira virale” nasce dalle ceneri, anzi, dall’evoluzione di Emme, l’inserto satirico cartaceo dell’Unità. E’ una satira 2.0. Adesso non ci sono più solo le vignette cartacee proprie di un giornale di satira ma c’è anche un insieme di video, contenuti audio, rubriche gustose, strisce e quant’altro! E’ una sorta di evoluzione!

 Mi permetto di condividere con i nostri lettori una simpatica frase che hai usato per raccontarti: Simone dice “non ho mai ricevuto un’intervista telefonica, nessuno voleva sentire quello che avevo da dire, neanche i parenti a Natale. È per questo che ho deciso urlare satira in pubblico”. La satira allora è davvero un’esigenza?

 

Eh sì. E’ quello che mi diceva Francesca Fornario agli inizi! Diventa un’esigenza perché quando si comincia a parlare da soli davanti allo specchio bisogna trovare il modo di veicolare questa voglia di comunicare.

 

Allora ottima idea quella di usare le pagine satiriche di Virus come valvola di sfogo perché ne escono fuori esilaranti rubriche. Quali rubriche curi e quali si trovano all’interno del sito?

Io curo “Visti per voi, la rubrica per chi vuole far finta di seguire i talk show ma non ne ha voglia”. E’ un inserto video dove raccolgo ciò che viene partorito da Annozero, Porta a Porta, Ballarò, Matrix e tutti gli altri talk show politici e li riassumo dando un tema principale ogni settimana.

 Questo nella sezione video, ma c’è anche una sezione audio e tantissime altre rubriche…

 Sì, nella sezione audio mi occupo di C.R.E.D.U.L.O. che è l’acronimo del “Corso Rapido Empatico per Diventare Un Laico Olandese”. All’interno di Virus, poi, ci sono tante altre rubriche come Breaking Jokes, le notizie comiche al volo, “Duemilanove Battute”, la rubrica di Francesca Fornario. C’è FaceCool, la pagina di Facebook dei nostri politici. Si può anche collaborare inviando i propri contributi, le proprie strisce, le proprie vignette, i propri contenuti a Virus. Il materiale più bello e curioso viene pubblicato sull’edizione domenicale dell’Unità e naturalmente sulle pagine web di Virus.

 

 

L’attualità è quindi il motore delle principali rubriche di Virus, vuoi darci qualche notizia nello stile virale di Salis?

 

Ti propongo una notizia dal futuro: “Dopo cinquant’anni dall’attivazione dell’accelleratore di particelle del CERN finalmente è stata scoperta la Particella di Dio, solo che non essendo  quella del dio cristiano toccherà ricominciare daccapo”.

 

Eh eh eh, ecco questo e ciò che quotidianamente accade su Virus, grazie ad un team davvero particolare, chi sono gli altri autori che con te confezionano la satira di virus.

 

C’è Silvio Di Giorgio che cura le notizie di Breaking Jokes, Stefano Pisani che cura CIA (un corso di inglese da autodifesa), Francesca Fornario che cura Duemilanove Battute che è una rubrica che sta anche sul quotidiano dell’Unità e molti altri…

 

L’Unità, tra l’altro, è sempre più spesso nel mirino del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che tenta di zittire il quotidiano a suon di querele miliardarie, paura di qualche denuncia?

 

No, se scriviamo qualcosa è perché sappiamo che possiamo confermarla. Siamo una redazione abbastanza maniacale sotto questo punto di vista. Non a caso una presentazione che mettiamo nei nostri video dice: “Il giornale più citato dal presidente del consiglio, e non parliamo di Repubblica, è lieto di presentarvi VIRUS”.

 

Ci si ritrova allora naturalmente su virus.unita.it un saluto a Simone Salis.

 

 

Grazie, alla prossima!

 

 

LINK: Su AgoraVox al link http://www.agoravox.it/tempo-libero/satira/article/dalla-ministronza-a-nazingher-la-11118 si parla ancora di satira con il vignettista siciliano Alessio Spataro, al centro delle polemiche per il suo nuovo libro umoristico dedicato al Ministro della Gioventù di estrema destra Giorgia Meloni e intitolato “La Ministronza”.

 

 

Spataro lo trovate anche su www.pazzia.org

Pubblicato 18 marzo 2010 da fabiobarbera in Senza categoria