Archivio per dicembre 2008

Vilipendio: torna a teatro Sabina Guzzanti   Leave a comment

 

Torna Sabina Guzzanti e fa…

Vilipendio!

Quello che vi sto per raccontare è uno show satirico assolutamente trasgressivo, irriverente, unico, nel suo genere. E’ un genere in via d’estinzione, che ricorda i compianti periodici di satira come il Male, Cuore e che riabbraccia quella potente arma dell’ironia anti-bacchettoni che abbiamo imparato a conoscere anche attraverso il Vernacoliere. E’ anche uno show che va condiviso: cercatelo nelle varie tappe in giro per l’Italia! Sto parlando naturalmente del ritorno a teatro di Sabina Guzzanti con il suo Vilipendio Tour. Io vi racconto, naturalmente, la tappa romana. Con il Gran Teatro di Roma gremito di gente lo show ha dato già da subito la sua prima scossa: manca ancora mezz’ora all’inizio ma salgono sul palco le ragazze e i ragazzi dell’associzione Facciamo Breccia (www.facciamobreccia.org), loro chiedono a gran voce di “buttare fuori i preti dalle nostre mutande”, una richiesta che si sono sentiti di diffondere dopo la decisione della Chiesa di schierarsi contro la depenalizzazione del reato di omosessualità. “Una decisione – dicono quelli di Facciamo Breccia – che palesa un appoggio esplicito del Vaticano alla pena di morte contro gli omosessuali! Contestualmente si ribadisce che la possibilità di interrompere una gravidanza non voluta non può essere un diritto delle donne”. Un’affermazione che si pone in netto contrasto con la decisione dell’Unione Europea e della Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco RU 486, che hanno infatti dato parere favorevole all’immissione in commercio della pillola abortiva. L’associazione ospitata dalla Guzzanti chiede quindi una svolta laicista dello stato italiano e vuole prendere le distanze da decisioni confessionali come quella di chiedere a fedeli e non di non usare il preservativo (nonostante l’AIDS ha prodotto 25 milioni di morti dal 1981 al 2005 e ancora tanti ne fa) o le scelte derivate dal concordato come quella di attribuire al Vaticano la possibilità di nominare gli insegnanti di religione all’interno delle scuole italiane. Il gruppo snocciola dati e invita tutti il 14 febbraio alla quarta edizione della manifestazione No Vat a Roma per controcelebrare ottant’anni di Concordati tra stato e chiesa e per dire “Sì” ad autodeterminazione, laicità, antifascismo, liberazione, cittadinanza. Quelli di “Facciamo Breccia” vanno via tra gli applausi e in sala cala il buio! Tocca a lei: anzi.. a lui: su uno schermo gigante fa breccia il Berlusconi caricaturale della Guzzanti, adagiato su un letto di una sfarzosa camera d’albergo. Il cavaliere sorride alle persone che ancora prendono posto e ostenta la sua virilità affermando che è pronto a giacere con tutte le donne che sono in sala; sarà la Guzzanti poi a chiedersi durante lo show il motivo per cui politici ultrasettantenni hanno sempre voglia di sesso, arrivando al punto di incappare in intercettazioni osè dove tra loro commentano le prestazioni sessuali delle colleghe e fino al punto di decidere di piazzare le loro “vallette” direttamente in parlamento. La risposta l’hanno data tempo fa “Le Iene”, che in un servizio hanno fatto – all’ insaputa degli ignari politici – il test antidroga ad alcuni parlamentari: ebbene, il 50 per cento dei 40 sottoposti all’analisi è risultato positivo alla cocaina. “La cocaina – afferma la Guzzanti – aumenta la voglia di fare sesso ma diminuisce la qualità delle prestazioni. Così le mogli si stancano, le soubrette no, quelle lo fanno di mestiere!”. E’ un crescendo: la Guzzanti racconta i postumi del No Cav Day di Piazza Navona che le ha fatto guadagnare un’accusa di vilipendio (accusa poi ritirata perché priva di fondamento). “Ringrazio chi ha sostenuto l’accusa di vilipendio – dice – mi ha fatto trovare il titolo per il mio spettacolo!”. Ma cosa avrà detto poi di così scandaloso la Guzzanti per guadagnarsi un’accusa piuttosro pesante? Le battute messe alla graticola sono state: “..grazie alla legge Moratti, fra vent’anni il 30% degli insegnanti saranno stati scelti dal Vaticano, ma devono ancora passare vent’anni, e fra vent’anni Ratzingher sarà morto e starà dove deve stare, all’inferno tormentato da dei diavoloni, frocioni, attivissimi e non passivissimi!” e la Carfagna che non ha gradito una canzoncina, uno slogan ed una battuta: “Osteria delle minestre, le ministre son maestre e se a letto sono un portento figuriamoci in parlamento…Noi non sappiamo che è successo, noi cittadini comuni, a meno che non abbiamo letto il quotidiano argentino, El Clarin, che ci informa che ci sono delle intercettazioni in cui una ministra italiana spiega ad un’altra come si fa sesso orale col presidente del consiglio”. Insomma la nostra ministra parla di pompini al premier e lo scandalo lo fa la Guzzanti! “Vilipendio” macina così applausi, risate e standing ovation, con un travolgente sguardo comico, grottesco, satirico sull’Italia di oggi che riesce ad essere esilarante e spaventosa allo stesso tempo. Dopo due ore e mezza di spettacolo in cui si è messo in uno stesso calderone dissacrante la Finocchiaro, D’Alema, l’Annunziata, la Carlucci, Sgarbi, i commercialisti, i giovani candidati del PD, gli avvocati, Bertinotti, parlamentari e giornalisti, gli insegnanti di religione e una poesia di Bondi in un mix di musica, immagini evocative e coinvolgenti rap d’attualità, la Guzzanti saluta stanca e soddisfatta. Chi ne ha preso parte s’è goduto una serata di esilarante libertà. Per un attimo, uscendo dal teatro, sono tornati alla mente show come il Pippo Chennedy Show e l’Ottavo Nano, Satyricon e Raiot. Solo per un attimo, poi sono spariti tornando nell’editto che li vieta e siamo tutti tornati alla realtà! Oramai chi ama la satira è vaccinato e non si aspetta niente dalla nostra democrazia dalla salute sempre più cagionevole… come dire: ce ne siamo fatti una ragione!

www.sabinaguzzanti.it

Pubblicato 16 dicembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

una mia intervista su ingiropertrapani.it   1 comment

Pubblico un’intervista che ho rilasciato al sito
www.ingiropertrapani.it
 
sul link
http://www.ingiropertrapani.it/2008/12/13/fabio-barbera-radio-alcamo-centrale-pandolfo-a-colazione-castellammare/
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“Vi racconto la mia vita sempre di corsa
tra satira, radio e controinformazione”
 
 

 

Ciao Fabio, parlaci di te!

 

Salve amici di “In Giro Per Trapani”, che dire: sono un giovane venticinquenne a cui piace informare ed essere informato! Vivo a Roma ma quando posso torno a casa a Castellammare del Golfo, lì nel trapanese. Ho un gatto bianco di nome Neve e un cane nero di nome Fidel che quando possono ne combinano di tutti i colori.

 

Come nasce la tua passione per la comunicazione?

 

La scintilla è arrivata intorno ai 16 anni. L’idea di smontare il giocattolo comunicativo, vedere cosa c’era dietro il tubo catodico, le dichiarazioni smielose e buoniste di un qualsivoglia politico, inciuci e apparentamenti, mi solleticava già da tempo! Decisi così di cercare di capire come fare (quali strumenti utilizzare e come usarli) e partii così per Milano2 per vedere come si realizzava una puntata di Striscia La Notizia. Ai tempi gli studi erano ubicati sotto terra, presso il Palazzo dei Cigni, non c’era pubblico e non si poteva assistere; oltretutto io ero ancora minorenne e per riuscire ad avere tutte le autorizzazioni dovetti fare firmare una pila di liberatorie ai miei genitori. Arrivato in studio – risolte tutte le noie burocratiche – fu folgorante (interessante fu anche l’incontro con Antonio Ricci) e da allora cominciai a fare satira.

 

In che modo?

 

Attraverso una rivista al vetriolo: Gran Motel! Era un periodico dissacrante e irriverente. La più cattiva rivista mai esistita in provincia di Trapani, che alternava l’umorismo di vignette e rubriche al vetriolo, alla controinformazione inserita in articoli e dossier dettagliatissimi che nessuno avrebbe mai osato pubblicare. E questa era la forza del giornale: le notizie tutte vere e verificate erano veri e propri scoop che innescavano la miccia di polemiche e sconvolgevano il lettore. Era fatto da un team affiatato di giovanissimi c’ero io, ma c’era anche Matteo Coppola e Daniele Scavotto che ora si sono dati l’uno alla politica e l’altro alla musica (con una laurea in musicologia). Il team di Gran Motel – chiamato GMteam –  non aveva paura di ridere e scherzare su temi legati alla criminalità organizzata, alla politica, alla religione e all’attualità, beccandosi anche ramanzine e denunce ma, ciononostante, uscendo sempre e puntualmente per cinque lunghi anni con la stessa irriverenza e freschezza dei primissimi numeri. Con l’aiuto di una schiera di fedelissimi collaboratori provenienti dal mondo del giornalismo e all’attivo migliaia e migliaia di segnalazioni riguardanti disservizi, truffe e abusi (inviate dagli stessi lettori attraverso l’indirizzo e-mail e i contatti telefonici messi a disposizione dal team redazionale), Gran Motel è riuscito nel tempo a diventare un cult, terremoto negli ambienti politici ed amministrativi di Castellammare del Golfo e dintorni.

 

Avete anticipato il commissariamento del comune di Castellammare?

 

Si, la rivista partì con vignette ed editoriali satirici inerenti al probabile commissariamento già mesi prima. E proprio a Castellammare del Golfo abbiamo lasciato l’ultima impronta culminata con una collaborazione giornalistica con la trasmissione Ballarò di Raitre, con la quale si sono messe in luce tutte le magagne, i retroscena e le contraddizioni (già raccolte dal giornale) che hanno poi portato il comune a quell’inevitabile commissariamento. Ma Ballarò non è l’unico media che è passato dalle colonne irriverenti di Gran Motel, la rivista ha collaborato infatti anche con Striscia la Notizia – l’ultimo servizio riguardava il centro disabili di C/Mare di proprietà della provincia di Trapani inaugurato tre volte e mai aperto – con Radio2 Rai, con Telejato e Teleoccidente, con Studio Aperto e con Lucignolo, realizzando anche reportage curiosi e ospitando all’interno delle proprie pagine interviste senza freni e censure a personaggi come Sabina Guzzanti, Beppe Grillo, Gino Strada, Antonio Ricci, Marco Travaglio, Michele Santoro, Enrico Ghezzi e tantissimi altri. Questo era Gran Motel.

 

Poi però avete chiuso!

 

La redazione si sciolse nel 2005 per via di un direttore troppo zelante (tale Domenico Asaro) che bloccò la pubblicazione rifiutando però di dimettersi e cedere il suo posto ad un altro. Così l’esperienza si consumò in pochi anni… ma forse è meglio così! Vincino, il direttore del Male (la rivista di satira più trasgressiva d’Italia) diceva: “Una rivista di satira ha successo se racconta i tempi, il suo periodo, una fase storica, poi ce n’è un’altra che prenderà il suo posto!”. Oggi, invece, anche quelli della redazione di Gran Motel, come anche lo stesso Vincino, che adesso fa il vignettista, si pongono un’altra domanda. L’opposta: “Come abbiamo fatto a durare così tanto! Cinque anni di enorme creatività e di una fatica incredibile! E’ stato anche troppo!”.

 

Poi come ti sei avvicinato a Radio Alcamo Centrale?

 

Cercavano una spalla per una trasmissione con il comico Antonio Pandolfo, pensarono a me per miscelare informazione ed intrattenimento, satira e cabaret, ironia e attualità. Venne fuori così “Pandolfo a Colazione”, una trasmissione di infotainment mattutina con un obbiettivo encomiabile: quello di svegliare l’ascoltatore con un pieno di buon umore e di notizie vere e curiose, verificate attraverso interviste alla gente che le ha realizzate e che, quindi, “fa notizia”. Così per tre anni in ogni puntata, via telefono e in studio, noi conduttori abbiamo ospitato gente proveniente dal mondo dell’associazionismo, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della musica, raccontando di volta in volta grandi realtà associazionistiche, siparietti curiosi e roba paradossale come il Sindaco che unisce in matrimonio il cane che interpreta Rex in tv con una cagnolina attraverso rito civile e ufficiale, l’associazione che raccoglie i manifesti dei candidati a Sindaco più strani, il gruppo che ruba i nanetti di gesso per liberarli nei boschi, il politico che scrive ai cani dei suoi elettori dicendo loro “fatemi votare dai vostri padroni”, il blog che raccoglie lo stress dei suoi lettori, il sito che pubblica immagini e fotografie dei parcheggi più assurdi (perché il parcheggio quando non c’è, il siciliano lo sa, s’inventa), gli amici di addio pizzo e del Pizzino e i giornalisti del Giornale di Sicilia e La Sicilia, ma anche la donna settantenne che ha creato un gattile che accoglie 400 gatti abbandonati e chiede aiuto e sostegno, i medici senza frontiere, l’avvocato con le sue dritte, l’associazione troviamo i Bambini, lo psicologo che parla di insonnia e metodi per dormire bene e il dietologo che consiglia come mangiare bene e meglio, una rubrica fissa con l’Adiconsum che ci parlava di truffe e tutela del consumatore, una con la redazione del TGCOM (con cui ci collegavamo per aggiornamenti e notizie fresche) e di volta in volta Emergency, Amnesty International, i ragazzi di “Un Ponte Per..”, iniziative antimafia, di consumo critico e di risparmio energetico. Un occhio all’attualità quindi tra il serio e il faceto, alternato ai personaggi comici di Antonio Pandolfo e di alcuni cabarettisti del palermitano come Giuseppe Giambrone, Giovanni Cangialosi, Ernesto Maria Ponte. C’era spazio pure per i live: in studio sono venuti a trovarci numerose band musicali come gli Hidria, gli Akkura, i Be-Folk, i Mente Locale, i Vixen Tail, gli Organica…. Immancabili erano anche i VIP che riempiono le pagine dei giornali come Valerio Staffelli, Beppe Grillo, Ficarra e Picone, Fiorello, Giorgio Panariello, Caparezza e moltissimi altri che da tre anni, di puntata in puntata sono entrati nel tinello di Pandolfo a Colazione a raccontare la nostra Italia e la nostra Sicilia che cambia e che spesso si riempie di contraddizioni e paradossi.

 

Poi…

 

Poi ho dovuto lasciare la redazione, non scrivo più la trasmissione come autore perché studio fuori e da Roma sarebbe stato piuttosto difficile, ma continuo a collaborare con loro attraverso corrispondenze dalla capitale. Poi d’estate riprendo l’attività radiofonica con le trasmissioni dalla spiaggia e alcuni live e concorsi musicali con il pubblico che vanno anche in diretta. 

 

Progetti per il futuro?

 

Beh, ho scritto una trasmissione radiofonica – “Onde Radio” – che proporrò all’emittente radiofonica dell’università di Roma, Radio Sapienza. Per il resto sto seguendo un corso per autori comici e continuo a studiare comunicazione! Ma il futuro è oscuro: sarà solo il tempo a dire quale attività o progetto andrà in porto.

 

Un saluto ai visitatori di INGIROPERTRAPANI!

 

Un saluto a tutti i lettori, fruitori e scrittori di In Giro Per Trapani!!!

Pubblicato 16 dicembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria