Archivio per novembre 2008

minacce mafiose all’attore Giulio Cavalli   Leave a comment

 

Giulio Cavalli, autore, attore e regista teatrale antimafia,

ha ricevuto l’ennesima, insostenibile, minaccia mafiosa ieri sera!!!

 

da www.agoravox.it

 

 

Durante le prove del suo spettacolo nel teatro di Tavazzano (frazione di Lodi), infatti, alcuni sconosciuti hanno imbrattato, con della vernice rossa, il furgone della Compagnia di Cavalli con le scritte “Smettila”, “Non dimentichiamo” e “Riina Libero” – scritta, quest’ultima, che riprende quelle apparse a Palermo pochi giorni fa.

Non è la prima volta che accade. In agosto Cavalli ricevette una e-mail con minacce di morte e una bara disegnata sul teatro Nebiolo di Tavazzano, di cui è direttore. Le intimidazioni arrivarono dopo il suo spettacolo “Do ut Des” che ridicolizzava la mafia. A causa di queste e altre minacce da 7 mesi l’attore è costantemente protetto da una scorta che lo segue anche durante gli spettacoli.

Giulio Cavalli è da anni impegnato a teatro contro la mafia, e da tre mesi cura una rubrica, RadioMafiopoli, in onda su AgoraVox Italia e FascioeMartello, che si rifà a Onda pazza, la trasmissione di Peppino Impastato, dove l’attore prende in giro la mafia. Proprio nella penultima puntata di RadioMafiopoli l’attore si scagliava contro il boss Totò Riina e probabilmente a qualcuno, questo, non è piaciuto.

 

 

Nel frattempo arrivano i primi attestati di solidarietà

da parte del mondo civile, dello spettacolo, della politica e del giornalismo:

Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato): “Questi atti sono deplorevoli per una persona impegnata dal punto di vista culturale e artistico che cerca di contribuire a tenere alti i valori della legalità, con la stessa ironia che Peppino, che poi purtroppo è stato zittito, ha portato avanti in quegli anni con la sua trasmissione Onda pazza. L’ironia è un’arma micidiale. Come Giovanni Impastato sono solidale con Giulio Cavalli e cercheremo di stargli vicino in tutti i modi possibili
 
Paolo Rossi (attore con cui ha esordito Cavalli): “È un momento molto brutto, ma questo significa che il teatro ha ancora valore e allora su quello bisogna puntare. Tutta la mia solidarietà, tutta.
 
 
Leoluca Orlando (deputato IDV): “Esprimo tutta la mia solidarietà a Giulio Cavalli in questo momento così complicato per le inaccettabili intimidazioni a chi vuole coniugare libertà ed arte a chi vuole denunciare la violenza mafiosa e i suoi inaccettabili legami istituzionali.
 
Antonio Ingroia (Sostituto Procuratore di Palermo): “Massima solidarietà e preoccupazione, purtroppo questo segue altri avvenimenti intimidatori come quelli di Partinico nei confronti di Pino Maniaci, e questo dimostra che c’è sempre una maggiore insofferenza delle mafie, non solo contro i giudici, ma anche contro le persone di cultura
 
Pino Maniaci (giornalista di TeleJato minacciato dalla mafia): “Giulio Cavalli è un autore e un attore che sta dando tanto alla Sicilia e per questo merita tutto il nostro sostegno. Sono i momenti duri in cui bisogna fare fronte comune per non lasciare che la scure della mafia cada silenziosa. Siamo tutti Giulio Cavalli
 
Carlo Lucarelli (scrittore). “È molto inquietante e molto importante quello che è accaduto. Molto inquietante perché in un paese civile non dovrebbe accadere, vista anche la pericolosità dell’organizzazione criminale. È un pezzo che iniziano a minacciare intellettuali e persone che fanno cultura e questo significa che la cultura fa paura, che raccontare le cose inizia a essere importante e ti porta ad essere considerato pericoloso. Non bisogna lasciare solo chi è oggetto di questo tipo di minacce, e allo stesso tempo darci da fare tutti assieme”.
 
Giuseppe Lumia (Senatore PD ed ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia): “La sua battaglia culturale è la nostra e deve essere fatta proprio dallo Stato, dalla parte dello stato che si vuole finalmente liberare dalla mafia. Riina padre e figlio devono essere contrastati in tutti i modi. Col 41 bis Riina padre parla e detta funzioni per la presenza del figlio nel milanese e a Corleone. Per un ragazzo che vuole incamminarsi sulla via di cosa nostra e che vuole scalarne i gradini c’è solo una strada, quella della abiura delle famiglie mafiose e della denuncia. Altre opzioni non ne possiamo concedere.
 
Sergio Nazzaro (scrittore): “Come volevasi dimostrare: più che i proclami e le grandi dichiarazioni di guerra o analisi sistemiche, trionfa l’ironia. Già, perchè Cavalli prende per il culo la mafia e li riporta a terra, togliendo l’aurea di mitologia che tanti se non troppi celebrano sempre e comunque. Prendere per il culo la criminalità, combattendola con una risata invece che con facce lugubri e pensierose, intellettual’mpegnat’ sempre pronte a spiegare. Radio Mafiopoli oltremodo cerca di dirci qualcosa: con quelle facce che hanno veramente possono tenere sotto scacco una nazione? Con l’aiuto di chi? Chissà se i grandi media daranno spazio presto all’ironia e allo sfottò su scala nazionale contro le mafie, sarebbe un passo di civiltà. Piccolo per il mondo, grande per noi italiani”.
 
Pino Di Maula (direttore di Left-Avvenimenti): “La redazione di Left Avvenimenti e Notizie Verdi esprime la propria solidarietà nei confronti di Giulio Cavalli e della sua compagnia teatrale per l’ennesimo vigliacco tentativo di azzittire con le intimidazioni le voci libere, indipendenti e coraggiose che denunciano il sistema mafioso attraverso l’arte e la comunicazione esponendosi in prima persona. Come fa, appunto, Giulio”.
 
Vito Lo Monaco (Presidente “Centro Studi Pio La Torre”): “Il fatto che avvenga a Lodi dimostra come la mafia sia ormai un fenomeno esteso su scala nazionale, conferma quello che diciamo da tempo. La mafia è un problema che riguarda tutta l’Italia non solo la Sicilia. Le politiche del governo quindi devono tener conto di questa cosa e non seguire l’emergenza del momento. Tutto questo in concomitanza con le dichiarazioni del figlio di Riina di trasferirsi al nord sembrano frutto di una strategia ben precisa. Mi associo e do solidarietà a Giulio Cavalli”.
  
Vincenzo Conticello (Proprietario della Focacceria San Francesco di Palermo): “Grande solidarietà a Giulio che si senta accompagnato da chi, come me, porta avanti in prima persona la lotta al racket e alla mafia. Da un altro punto di vista penso che non bisogna mai abbassare la guardia perché questo silenzio da parte di Cosa Nostra non va mai sottovalutato perché bisogna sopprimere sul nascere qualunque tipo di focolaio mafioso. Se diamo il consenso alle richieste del figlio di Riina, evidentemente, stiamo già cominciando a scardinare le regole”.
 
Rosario Crocetta (Sindaco di Gela) : “In Italia non si ha la possibilità di fare liberamente arte. Evidentemente sono stati toccati dei nervi scoperti, do la mia solidarietà netta a Giulio e dichiaro sin da ora la mia disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico a Lodi insieme a lui per spiegare alla gente del luogo la mafia e la necessità di combatterla”.

Pubblicato 26 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

Beppe Grillo e lo show 2008: DELIRIO   Leave a comment

 
Arriva il DELIRIO: il nuovo show di Beppe Grillo
 
dal palalottomatica di Roma
 
 
“…Guardate che invenzione, questo potrebbe sostituire i detersivi: questa è una palla che gli svizzeri hanno copiato dalla noce che usano gli indiani per fare il bucato. Una palla riempita di piccole palline di ceramica, caricate con energia elettrostatica, che sostituiscono il detersivo e puliscono in maniera straordinaria. Costa una trentina di euro in tre anni e permette di fare oltre mille lavaggi. Si carica con un’ora di sole una volta al mese…”. È un Beppe Grillo anche nelle vesti di consigliere domestico quello che ieri ha letteralmente travolto, in due ore di show, il pubblico accorso al Palalottomatica di Roma. Mentre fuori si raccoglievano le firme contro il Lodo Alfano grazie ai giovani volontari dell’Italia Dei Valori che sotto la pioggia hanno continuato nel loro obiettivo, dentro si consumava uno show che è stato un vero e proprio «Delirio» con il comico genovese ancora più dissacrante del solito.

Così il comico non risparmia nessuno: a destra («lo psiconano Berlusconi») e a manca («topogigio Veltroni») e a banchieri e ai capitalisti senza capitali, quella dei debiti e dei derivati. Grillo ha voglia di costruire quella democrazia «diretta» che passa dai cittadini e toglie i tramiti che sono pericolosissimi. Sono le 21.30 quando parte un filmato dove Grillo è stato legato e tenuto con la camicia di forza dentro un manicomio; dal manicomio alla platea spunta notevolmente dimagrito e grida: «E’ straordinario: per adesso sto sul cazzo a tutti. Ai politici, ai giornali! Sono dimagrito perché se qualcuno mi si avvicina schizzo via, sto guardingo!». Il Delirio parte dal presupposto che ormai nessuno ci capisce più nulla in Italia ma anche a livello globale, come dimostra la crisi economica. E figurarsi come prende la cosa Grillo, che da anni urla contro i furbetti di Parmalat e Cirio e i monopolisti all’italiana! «I politici italiani sono ammuffiti, finiti da un pezzo…Veltroni non è un uomo: è un aggettivo, mentre lo psiconano va in televisione a dare i suoi consigli finanziari e a tranquillizzarci. Quando spuntano in televisione a dire “state calmi”, vuol dire che bisogna agitarsi».

Il delirio interessa la politica, quindi, ma anche l’economia: «Abbiamo un’economia che vive di debiti, vi pare possibile? Questi imprenditori comprano le aziende senza metterci un euro, le spolpano dall’interno… Io aspetto che le azioni Mediaset arrivino a 1 euro, perché ci arriveranno, e poi le compriamo noi! Alla direzione dei telegiornali ci metto Marco Travaglio e come suo dipendente ci metto Emilio Fede, a voi pubblico vi do’ quattro veline da trombare…». Come da consuetudine, Grillo lascia poi spazio anche ai gruppi Meet Up che portano tematiche locali, meet up che a Roma hanno anche una rappresentanza politica con la lista gli Amici di Grillo. La parte finale è dedicata all’energia e ai consigli diretti: dalla lavatrice, ai pannolini lavabili, dai sistemi per costruirsi la casa, fino al nuovo sistema di lettura con l’e-book. Alla fine, il riassunto del «Delirio» è un accorato: «Difendetevi! Liberatevi dai monopolisti e date spazio alla democrazia, quella vera, quella che dà voce alla gente, la democrazia fai da te!»

 

trovate la notizia anche su AGORAVOX.IT

Pubblicato 22 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

caso di razzismo a Trapani   1 comment

 

A Trapani bus vietati ai neri!

 

 

Succede ancora di dover sentire notizie del genere. La fonte è Rai News 24, ma la notizia circola su parecchi siti di informazione e controinformazione da un bel po’. A Trapani Bus vietati agli immigrati di colore. La denuncia è stata lanciata dall’eurodeputato Giusto Catania, che ha chiesto l’intervento dell’Unione Europea denunciando episodi di “intollerabile xenofobia” e razzismo nel capoluogo siciliano. Secondo quanto riferito L’ATM, società che gestisce i mezzi di trasporto, avrebbe vietato l’accesso alle persone di colore proponendo di istituire bus riservati ai migranti e presidiati a bordo dalle forze dell’ordine. Secondo quanto spiega l’eurodeputato “tutto ciò sarebbe avvenuto a causa di lamentele, mai sfociate in denunce, per la presenza a bordo di immigrati ubriachi”.

 

 http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf

(tratto dal tg de La7)

Pubblicato 20 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

maxi antenna a Scopello   11 comments

Bloccata la maxi antenna a Scopello!

 

Dopo le due antennone di telefonia mobile installate a Castellammare del Golfo – che hanno creato non poche polemiche, marce di protesta, raccolte firme e indignazione – a breve si sarebbe dovuta installare un antenna di telefonia mobile anche nel piccolo borgo di Scopello!

 

 

Sembrava conclusa l’annosa questione delle antenne di telefonia mobile a Scopello, quando – qualche anno fa – i residenti della nota località avevano declinato la proposta di alcune aziende di utilizzare i propri tetti per montarle. Il “NO” è stato perentorio, motivato e condiviso: i residenti avevano deciso di bloccare l’installazione delle antenne per salvaguardare la propria salute e quella di chi vive o villeggia in loco. Adesso lo spauracchio rispunta quasi alla chetichella! Proprio così: giorni fa, infatti, il Comune di Castellammare del Golfo (attraverso il silenzio assenso) e la Sovrintendenza hanno dato il permesso di installare una mega antenna Telecom-TIM accanto al parcheggio adiacente al piccolo borgo, dove già sono iniziati (in silenzio) i lavori e gli scavi per far passare i cavi dell’alta tensione e per iniziare i lavori della base di questo ripetitore che sarà alto più di trenta metri. Una decisione presa nel silenzio più assoluto, senza avvisare o chiedere il parere della cittadinanza, tant’è che l’UNAC e la protezione civile hanno dato il via ad una raccolta firme per bloccare l’istallazione dell’oggetto, ritenuto dannoso per la salute pubblica e per l’ambiente!

 

segnalazione: vogliono installare una maxi antenna tim

ma sbagliano il paese

 

  

Scopello in Piemonte                                                                         Scopello in Sicilia

 

Continua la storia relativa all’installazione all’interno di un piccolo borgo – che ha appena 30 residenti o poco più – di una maxi antenna ripetitore TIM. La cosa era risultata strana e i residenti avevano iniziato una battaglia per bloccare l’iniziativa anche con il sostegno della protezione civile.

 

Adesso che è intervenuto pure il comune per bloccarla (stranamente ignaro di tutto perché aveva autorizzato la cosa con il silenzio assenso, senza neanche leggere le carte) si scopre che la sovrintendenza aveva sì autorizzato l’installazione per l’antenna, ma nei documenti si parlava di un altro Scopello che si trova in Piemonte. La relazione della compagnia telefonica, infatti, recita così:

 

“Scopello è una ridente cittadina situata a 650 m sul livello del mare, con tante belle casette rivolte verso il monte Rosa e che basa la propria economia sull’utilizzo della stazione sciistica costruita circa 20 anni fa“. Ma la Scopello di Trapani è un paese siculo molto caldo, a due passi dal mare, dove sono questi impianti sciistici? Dov’è la neve?"

 

Si scopre così che (volutamente o non volutamente) il paese a cui si riferisce la compagnia telefonica è Scopello Val Sesia, in Piemonte, il quale non è frazione di Castellammare del Golfo, ma comune autonomo che dà sulle alpi!

 

Insomma, nessuno ha letto le carte (forse perché non sanno leggere), nessuno ha pensato di valutare se era il caso di installare un’antenna del genere in un posto con vincoli ambientali e le autorizzazioni sono state date così…magicamente!

 

Trovate ulteriori informazioni e notizie in merito sui link

http://www.viviamocastellammare.blogspot.com/
http://diarioelettorale.wordpress.com/2008/11/26/scopello-antenna-di-telefonia-mobile-ecco-il-colpevole/
http://prccastellammare.blogspot.com/2008/11/petizione-popolare-no-allantenna-di.html


  Ripetitori per cellulari: sono dannosi o è inutile allarmismo?

 Scopriamolo insieme

 

 

Ne stanno montando un’altra a Scopello e in tutta Italia spuntano come funghi. In questo dossier vogliamo parlarvi però delle due antenne, anzi, due ripetitori, uno Tim e uno Wind, posizionati sul territorio castellammarese, non all’esterno del paese ma proprio dentro, accanto a due scuole. Queste due antenne destano da tempo non poche preoccupazioni. Ne parliamo con il signor Luigi Gioia, presidente di un comitato per la tutela e la difesa del consumatore e del cittadino.

Signor Luigi ci racconti questa inquietante storia.

Con vero piacere. Con il mio comitato nel 1995, quando è stata installata l’antenna della TIM ad ombrello sopra una scuola elementare (il plesso Verga) ci siamo attivati per farla togliere, in quanto proprio lì vicino, a distanza di appena 10 metri c’era un tale, il signor Di Maria, che era portatore di pace maker. Tre mesi prima che venisse installata l’antenna il signor Di Maria è stato ricoverato all’ospedale di Alcamo e i risultati dell’emocroma davano tutti i valori sia dei globuli rossi che dei globuli bianchi nella normalità. Il suo sangue non riscontrava anomalie di nessun genere.

E quando è stata installata l’antenna?

Appena è stata installata l’antenna il signor Di Maria ha cominciato a sentirsi male. La cosa strana è che quando questo signore usciva di casa, andava in giro per il paese e quindi si allontanava dall’antenna non accusava più nessun malessere appena rientrava in casa ricominciava a sentirsi male. Ciò ci portò a pensare che il suo malessere fosse causato proprio dal ripetitore che rendeva il pace maker mal funzionante. Comunque, dopo qualche mese, Di Maria è stato nuovamente ricoverato all’ospedale di Alcamo per effettuare nuovi esami. La cartella dei nuovi esami può ancora essere confrontata con la precedente (perché ho tutti i dati conservati): mentre nella prima analisi non c’era nessuna traccia di tumore o leucemia, nel secondo ricovero si è riscontrata una grave anomalia e cioè che i valori dei globuli bianchi erano saliti alle stelle. Infatti, dopo pochi mesi, il signor Di Maria è deceduto.

E da lì in poi avete realizzato quella incredibile marcia di protesta che ha coinvolto per la prima molti tutti i cittadini castellammaresi.

Sì. Ci siamo prima attivati per fare una protesta presso il Comune e contro chi aveva, con la massima leggerezza, dato l’autorizzazione ad installare l’antenna, senza tenere conto dei danni che questi ripetitori possono creare. Da allora abbiamo continuato a batterci energicamente! 

Avete realizzato anche una mappa che raccoglie tutti i casi di tumori e leucemie da dopo che le antenne sono state installate.

Io personalmente ho cominciato a stilare questa mappa, segnando con puntini neri i casi che, via via, si andavano presentando intorno alle antenne. Segnando, naturalmente, anche i casi di decesso. Guarda caso, in linea d’aria e già a partire da 100 metri dalle antenne sono tutti deceduti per tumore o leucemia. Sarà un caso? Io dico di no!

Guardando questa mappa è inquietante notare che i casi sono davvero tantissimi.

Si, praticamente ci sono stati decessi per tumore o leucemia porta per porta, uno sterminio! Ancora ce n’è qualcuno in vita come me che però non sta comunque tanto bene.

 

Ecco, perché vogliamo ricordare ai nostri lettori che anche lei, signor Luigi, che da dieci anni lotta contro queste antenne, è stato colpito dallo stesso male! Sembra proprio che la macabra ironia della sorte si abbatta sempre dove non dovrebbe.

Guarda, io mi trovo al terzo piano e, guardando quell’antenna con le sue lucette rosse mi viene sempre da pensare: “Tu sei il mio assassino, sarai la causa della mia morte!”. Ho avuto proprio in questi giorni la triste sorpresa di avere un mieloma multiplo che non mi permette di muovermi! Ho anche dovuto chiudere il comitato per la difesa del cittadino e del consumatore perché sono impossibilitato a proseguire le battaglie che un comitato come questo mi porrebbe davanti.

 

Ma così praticamente è una guerra persa con le antenne!

Purtroppo si. Questo perché il Sindaco, pur essendo un medico e pur avendo visto le continue lotte e le documentazioni che abbiamo fatto, tutto fa tranne che curarsi della salute dei propri cittadini. Non voglio dire che il Sindaco abbia degli interessi particolari su queste antenne, perché quando sono state installate il primo cittadino di C/Mare era un altro. Ma ora c’è lui che, ribadisco, è anche un medico e continua a non curarsi minimamente di quella mappa che voi avete pubblicato e che è stata consegnata molto tempo fa anche a questo signore e al Comune. Mi verrebbe di augurargli di provare quello che sto provando io per ora. Anzi, dovrebbero metterlo a muro e fucilarlo (l’intervista è stata realizzata durante l’amministrazione precedente al commissariamento. Il signor Luigi Gioia si riferisce al precedente Sindaco, dottor Giuseppe Ancona, ma la sostanza non cambia, ndr).

 

Parole dure le sue, ma sicuramente motivate dal dolore e dal non poter più far nulla per combattere queste antenne!

Voglio ribadire che le due antenne si trovano ad ombrello su due scuole elementari. Va bene che loro dicono che al di sotto dell’antenna non c’è pericolo perché le radiazioni sono minime, però ogni dipolo che irradia il segnale è leggermente inclinato e va in direzione delle case vicine.

 

Speriamo di poter portare avanti questa battaglia al suo posto.

Io, aimé, sicuramente con ci sarò a vederla questa battaglia, perché come vedete sono malconcio. Ma, mi chiedo, contro la Tim e la Wind chi può andarci e vincere? L’unica cosa che mi viene in mente è che quando sarò in fin di vita, se qualcuno mi accompagnerà sotto le antenne, sarò io personalmente a mettere dei candelotti di dinamite per far saltare tutto per aria. Poi gli dite che mi vengono ad arrestare o a trovare al cimitero.

 

L’inquietante mappa – stilata dal signor Luigi Gioia – delle morti per tumori

intorno alle 2 antenne a Castellammare del Golfo

 

Pubblicato 18 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

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Ci leggiamo su Facebook
 
*** Ciao! ***
 
Fabio Barbera

Pubblicato 17 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

Fumetti: vi presento Get Fuzzy   Leave a comment

Get Fuzzy: una vignetta

che nei prossimi anni detterà moda!!!

 

 

Dallo storico Linus (www.linus.net) alle migliaia di copie della rivista Metro:

in tutta Italia spopola Get Fuzzy!

Dall’irriverente penna di Darby Conley arrivano

un gatto sconclusionato, un cane che cade dalle nuvole e un padrone da poltrona!

 

 

 

Ci sono un gatto un cane e un umano. L’umano, adolescente, è il loro "padrone" o, meglio, il loro guardiano. Si perché il gatto e il cane in questione non sono propriamente due animali normali, visto che parlano e camminano su due zampe. Il cane – Satchel – è un simpaticone, sempliciotto e buono fino all’eccesso, proprio per questo è spesso vittima inconsapevole del suo eterno nemico felide. Ma Satchel sembra all’oscuro anche che cani e gatti proprio non vadano d’accordo! Il loro padrone, Rob Wilko, è perennemente stressato dal gatto, che vuole dollari in continuazione per comprarsi le scatolette di tonno, ed anche dal cane, esasperante nella sua ingenuità.

 

La storia che vi ho raccontato si intitola Get Fuzzy e in America è un must del mondo dei fumetti. In Italia esce nelle sue irriverenti strisce su Linus (www.linus.net) e sui free press che girano nelle metropolitane delle grandi città (www.metronews.it).

Questa divertente farsa, nata dalla pungente penna di Darby Conley racconta, per l’appunto, dell’ anomala famigliola. Protagonista indiscusso è lui: il gatto, Bucky: felino di razza siamese, dagli ipnotici occhi blu incredibilmente egoista, cinico e pigro. Le sue orecchie sono quasi sempre disegnate reclinate sulla sua testa in un modo ribelle e aggressivo.

 

 

Bucky possiede le caratteristiche feline più sgradevoli, quali le tendenze antisociali, il piacere nella distruzione e nella violenza, l’ostilità e l’egocentrismo. Si diletta nel provare a sgonfiare la prospettiva ottimistica del cane Satchel, ma riesce raramente, perché Satchel non è abbastanza sveglio per capire il suo sarcasmo ed è spesso ignaro che lo sta insultando.

 

          

 

Gli atteggiamenti di straordinaria superiorità felina sono però minati dalla sua costante mancanza di razionalità e la sua propensione a rendersi ridicolo, sostenendo ad esempio che l’Inghilterra non esiste o che presto la terra sarà invasa da un esercito di scimmie. Preparatevi, quindi, ad essere inondati in un prossimo futuro  dalle divertenti gag di questi due stranissimi animali che detteranno moda e che a quanto pare – rumors di settore circolano in proposito – si apprestano anche a recitare in un divertentissimo film per il cinema.

 

 

Le Strisce di Get Fuzzy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato 3 novembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria