Archivio per ottobre 2008

Decreto Gelmini sulla Scuola: Monta la protesta alla Sapienza   1 comment

 

Sapienza: Occupate cinque facoltà,

lezioni in piazza e studenti davanti al Senato

 

articolo scritto per www.agoravox.it 

 

 

Scuole e facoltà occupate, assemblee, blocchi, sit in, lezioni in strada, cortei, manifestazioni; per contro: le dichiarazioni del premier sull’intervento della polizia per sgombrare (poi smentite), le repliche della Gelmini, le affermazioni pesanti di Cossiga che paragona gli studenti al terrorismo. Così anche ieri, in tutta Italia, la protagonista indiscussa è stata un’altra giornata di protesta contro il decreto legge 133/08 del ministro Gelmini su scuola e università.

 

A Roma ieri il corteo di universitari – partito dalla Sapienza – è arrivato sino al Senato con non poche difficoltà date dai posti di blocco dispiegati sul percorso interessato dalla reazione. L’obiettivo del corteo era bloccare i lavori al Senato per far sentire la propria voce e la voce s’è sentita eccome: al grido di “Noi la crisi non la paghiamo” lo stuolo di studenti, professori, simpatizzanti e addetti ai lavori ha raggiunto l’obiettivo di creare agitazione e far riflettere sui motivi della protesta.

 

Su un sito della CGIL si legge che ieri dal Senato – assediato dalla protesta degli studenti – la Gelmini ha risposto agli slogan accusando l’opposizione di aver scatenato una «campagna terroristica che ha diffuso false informazioni tra le famiglie; informazioni che avvelenano il clima con l’obiettivo di bloccare la riforma e di alimentare la piazza creando un clima di allarmismo totalmente ingiustificato». Così contro quelle che definisce «bugie e strumentalizzazioni» e all’offensiva degli studenti che vogliono fermare la sua riforma e che ieri hanno sfilato per protesta nelle strade di molte città italiane, la ministra risponde piccata: «Confrontiamoci sui contenuti! Convocherò tutte le associazioni per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti», dice il ministro. Ma per gli studenti in stato di agitazione, non è solo il dialogo l’obiettivo della protesta: priorità fondamentale è che il ministro ritiri il decreto.

 

Nella capitale oggi si replica: alla Sapienza dalle tre il corteo ha occupato la scalinata davanti al rettorato e a tutt’oggi si registrano cinque facoltà occupate – Scienze Politiche, Fisica, Chimica, Giurisprudenza e Lettere – altre due facoltà occupano a RomaTre – Architettura e il Polo Scientifico. Oltre alle facoltà occupate si sono mobilitate anche Medicina, Igiene, Architettura, Psicologia, Scienze e tante altre che si stanno aggiungendo all’elenco proprio in questi minuti. La giornata di oggi vede il blocco della didattica per tutte le facoltà che hanno aderito all’agitazione, mentre gli studenti di Fisica hanno deciso di fermare le lezioni per un’intera settimana. L’idea di bloccare le lezioni seppur non condivisa dal rettore Luigi Frati lo ha comunque visto partecipe e solidale. Il rettore si è difatti mostrato preoccupato per le conseguenze che il decreto Gelmini potrebbe avere sugli atenei e dichiara ai microfoni di una radio locale “Agli studenti bisogna riservare attenzione perché esprimono un disagio reale. Ma la protesta deve avere caratteristiche diverse rispetto al passato, gli obiettivi devono essere specifici".

 

 

(lezione fuori per protesta)

 

I PUNTI CHIAVE DEL DECRETO LEGGE 133/08

DELLA GELMINI

 

LA SCUOLA

   

–           Riduzione dell’orario scolastico all’interno delle scuole elementari a 24 ore settimanali.

          Istituzione del maestro unico.

          Tagli al personale scolastico con più di 87 mila insegnanti e più di 4 mila dipendenti del personale ausiliario che rientreranno nel piano di riduzione.

          Aumento degli alunni per classe: aule che arriveranno a contenere 28/30 alunni.

          Chiusura delle scuole con meno di 50 alunni

 

L’UNIVERSITA’

  Tagli che supereranno i 500 milioni di euro in 3 anni. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
– Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.

– Per riuscire a finanziarsi le università dovranno aumentare le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6.000-7.000 euro l’anno, sul modello delle università americane.

– Le fondazioni (ex università) verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.

– Danneggiata la ricerca: le fondazioni non saranno più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!

 

 

 

 

 

C’è anche chi è contro

 

 

Il termometro della situazione ce lo dà anche chi è contro. Ci sono altri due volti dei giovani che girano attorno alla disarmante riforma Gelmini: altri due punti di vista spiazzanti che volevo raccontarvi!

Uno riguarda il movimento denominato "Azione Universitaria", che sta tentando di delegittimare la protesta attraverso manifesti che esprimono un punto di vista differente: quello di alcuni dei ragazzi di destra a cui la riforma Gelmini va bene. Dico alcuni perché c’è una larga porzione di giovani che alle scorse elezioni hanno votato l’attuale governo ma che adesso si trovano in disaccordo con la riforma. Ci parlano di Azione Universitaria i ragazzi degli atenei palermitani su www.castellolibero.blogspot.com

L’altro è il punto di vista dei ragazzi che vivono la protesta, le mobilitazioni, le iniziative contro la riforma Gelmini seguendole dai siti www.ilpopolodellaliberta.it, www.governoberlusconi.it, www.forzagelmini.com. Ne parla un "fedelissimo" del Cavaliere su www.capharlock.blogspot.com.

Io personalmente sono rimasto a bocca aperta, ma in fondo anche questa è Italia. E noi siamo qui a raccontarla (a volte con stupore).

Marco Travaglio interviene alla Sapienza

Giurisprudenza occupata parla di informazione col noto giornalista

 

 

“Mi avete frainteso!”. Ha dichiarato Berlusconi sulla sua precedente affermazione che richiedeva l’intervento delle forze del’ordine per sgomberare le facoltà occupate interessate dalla mobilitazione contro il decreto legge 133/08 della Gelmini! Un’affermazione che ha visto dissociarsi anche i suoi stessi ministri e giornali e telegiornali entrare in confusione, bofonchiare e balbettare: in fondo il premier la frase l’ha detta ma mica si può contraddire il Cavaliere! E così mentre l’Italia si interroga sul da farsi gli studenti se la ridono sulla paradossalità dei politici italiani. Se la ridono – riflettendo – anche gli studenti che ieri hanno riempito l’aula A1 della facoltà di giurisprudenza della Sapienza di Roma, dove è intervenuto Marco Travaglio per un’iniziativa organizzata da Sapienza in Movimento (www.sapienzainmovimento.it), in collaborazione con Ammazzateci Tutti (www.ammazzatecitutti.org) e gli studenti della facoltà occupata di giurisprudenza. Bagno di folla per il noto giornalista che, nonostante il poco tempo a disposizione visti gli impegni con l’imminente diretta che lo vede protagonista ogni giovedì nella copertina di Anno Zero, non s’è comunque sottratto e ha offerto due ore di pura informazione, parlando dell’incantesimo della politica tra decreti legge a raffica, la costituzione trattata come mattoncini lego, la narcolessia di chi dovrebbe vigilare ma non è vigile, le leggi sulla sicurezza che non sono sicure e tanto altro ancora. In esclusiva per i lettori di AgoraVOX.it pubblico l’intervento in formato audio.

(le foto dell’intervento di Travaglio sono di Matteo Casavecchia)

 

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  SU  

il file audio dell’intervento di Marco Travaglio. Clicca su

http://www.agoravox.it/Marco-Travaglio-interviene-alla.html
 

Pubblicato 24 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

il Ruggito del Coniglio   Leave a comment

 

Tra musica, satira, attualità ruggisce il coniglio di Radio2

 

 

 

Vi propongo un viaggio all’interno del ricchissimo e variegato mondo della radio. Vi invito ad entrare all’interno della popolare trasmissione di Radio2 dal curioso titolo che risponde al “Ruggito del Coniglio”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10.00. Ho incontrato i conduttori (nella foto, Marco Presta e Antonello Dose), per farmi raccontare quattordici anni di successi di questa dissacrante ed esilarante trasmissione.

 

 

Roma, 6 di mattina. Per raggiungere gli studi Rai dove va in onda in diretta la trasmissione bisogna accettare la levataccia mattutina. Ma nonostante l’orario proibitivo l’esperienza è davvero particolare e condivisibile. Arrivati negli studi della Rai, gli stessi da dove trasmettevano Fiorello e Baldini, sono già le sette e ad un’ora dall’espletamento di tutte le noie burocratiche all’ingresso comincia la diretta! In studio è già festa. Ci sono tutti: un pubblico mattiniero, quotidiani e riviste della giornata a iosa, i due conduttori a leggere e commentare le notizie, due musicisti ironici e scanzonati (un cantante: Max Paiella; un musicista: Attilio Di Giovanni, che ha alle spalle anni di conservatorio), un attore di teatro (Giancarlo Ratti) e in redazione tanta gente a scaldare i telefoni per fare intervenire gli ascoltatori sui temi della puntata.

Da quattordici anni così il team di Radio2 fa ruggire questo particolare coniglio che rosicchia le notizie e le rende meno cupe e più divertenti. Al mattino ci vuole proprio, specie il lunedì. La paradossalità della trasmissione nasce già dal titolo: il Ruggito del Coniglio! E’ un ossimoro, un nonsense, una provocazione. Il coniglio è l’animale più docile e meno temerario della fauna terracquea, altro che ruggire, quello al minimo sentore di maretta se la dà a gambe! Pensateci, un po’, ci somiglia anche: in questi anni di guerra al terrorismo, crollo delle borse, scuola allo sbando e aziende in fallimento siamo un po’ tutti diventati dei conigli nei confronti dell’informazione che ci si riversa addosso in modo opprimente e a volte insopportabile. Ma grazie a Radio2 questo coniglio non fa il coniglio, ma prova a sfangarla, ad uscire da quel concetto che ci vuole sudditi della notizia, ricettori passivi dell’informazione. Questo coniglio non subisce più l’incubo della colonna, l’assalto degli editoriali, la minaccia del trafiletto! E’ un coniglio che prende la notizia e la fa propria anzi, addirittura la ruggisce via etere e la diffonde nelle radio delle auto in coda dirette al lavoro, dell’italiano che sta facendo colazione, dello studente che entra in classe con le cuffiette nascoste sotto ai capelli!

Vi chiederete: può l’attualità che ogni giorno ci parla di crisi ed emergenze essere riletta in chiave satirica? Si può fare ironia alle otto di mattina ed avere una schiera di fedelissimi ascoltatori e pure un pubblico in studio? Grazie al Ruggito del Coniglio la risposta a queste domane è “SI”.

 

www.coniglio.rai.it

 

 

 

Pubblicato 23 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

Scopello: mega albergo sotto sequestro!   2 comments

 

Sotto sequestro

la mega struttura alberghiera di Scopello!

 

 

 

Scopello. Giovedì 16 ottobre i Carabinieri di Palermo, Alcamo, Castellammare del Golfo e Balata di Baida, in collaborazione con il nucleo investigativo della Guardia di Finanza di Bologna, hanno posto sotto sequestro la mega struttura alberghiera ancora in fase di costruzione che ha sede proprio nel piccolo borgo. I lavori della struttura di proprietà dell’ingegnere Camillo Navarra – ex consigliere d’opposizione (in quota DS) nella precedente giunta poi commissariata, amministrata dal sindaco Giuseppe Ancona – avevano già sollevato dubbi e proteste delle associazioni ambientaliste del luogo, che a suon di esposti, articoli e dichiarazioni avevano espresso il proprio dissenso sulla legittimità delle autorizzazioni a costruire una struttura di tale proporzione in una zona ad alto rischio di dissesto idrogeologico, adesso però l’edificio vive altri problemi.

 

Questa la notizia diffusa dall’agenzia di stampa ADNKRONOS

 

Operazione della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con i Carabinieri della compagnia di Alcamo

 

Mafia, affiliati a cosca ‘Calabrò’

costrinsero anziana a vendita terreno: 5 denunce


Sequestrato complesso immobiliare da 6mln euro a Castellamare del Golfo,

in provincia di Trapani

Trapani, 16 ott. – (Adnkronos) – Cinque persone sono state denunciate dal gruppo Investigazione sulla Criminalità organizzata del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con i Carabinieri della compagnia di Alcamo (Tp), a seguito delle indagini coordinate dai pm Silverio Piro e Stefano Orsi della Dda di Bologna. L’accusa e’ estorsione aggravata ed intestazione fittizia di beni.

I componenti del gruppo criminale, riconducibile alla cosca mafiosa ‘Calabro”, attraverso reiterate minacce, hanno indotto una anziana proprietaria bolognese a cedere ad un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato un terreno di circa 60.000 mq che si trova nel comune di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti, il reato sarebbe stato consumato avvalendosi anche della collaborazione di un componente del consiglio comunale di Castellammare del Golfo, disciolto nel frattempo per infiltrazioni mafiose con decreto del ministro dell’Interno, nonche’ mediante la fittizia intestazione del terreno a persona diversa dall’effettivo acquirente per eludere cosi’ la normativa antimafia. Il complesso immobiliare del valore attuale di mercato di circa 6 milioni di euro, e’ stato sequestrato in esecuzione del provvedimento emesso dal Gip di Bologna Guido Perla.

 

 

LA Sicilia, invece, pubblica questo pezzo!

 

CASTELLAMMARE. L’ombra della mafia, 5 persone accusate di estorsione e intestazione fittizia di beni

 

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Cinque avvisi di garanzia per estorsione aggravata e intestazione fittizia di beni. Sono stati notificati ad un ex consigliere comunale della sinistra, ing. Camillo Navarra a suo figlio Giacomo, all’imprenditore Vincenzo Caleca, all’ex ragioniere del Comune Francesco D’Angelo e, in carcere, all’imprenditore condannato per mafia Mariano Saracino. Oltre agli avvisi anche il sequestro di due alberghi costruiti di fronte all’antico baglio di Scopello. Una costruzione «sponsorizzata» dalla mafia per i magistrati della Dda di Bologna. Di carte fuori posto prodotte dalla burocrazia, non ne è stata trovata alcuna che riguardi la maxi struttura alberghiera sequestrata. Addirittura c’è stata anche una conferenza di servizi che ha dato il nulla osta per l’avvio dei lavori. A Scopello, i due alberghi nella stessa zona, che avevano suscitato scandalo, proteste degli ambientalisti e di associazioni culturali, sono stati completati e rifiniti; e bisogna dire che è un bel vedere, ma lo scenario è occupato dall’ingerenza mafiosa. Non rappresenta anche questa una novità. È corposo l’elenco delle opere pubbliche che hanno abbellito il territorio e che si è scoperto essere finite in mano alla mafia. A Castellammare del Golfo c’è un rapporto firmato dagli ispettori ministeriali, quello che portò allo scioglimento per mafia del Comune, che indica alcune delle opere, pubbliche e private, che sono servite a Cosa Nostra per comandare. Sull’albergo sequestrato ci sono i nomi di un paio di «potenti» della mafia castellammarese, Gino Calabrò, il lattoniere esperto di stragi mafiose e Mariano Saracino, l’imprenditore che faceva il «cassiere» della cosca. L’indagine da Trapani è finita alla Dda di Bologna, pm Piro e Orsi, quando, all’esito dell’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Alcamo, si è scoperta essere avvenuta a Bologna l’estorsione mafiosa per costringere a vendere un’anziana vedova; che, dopo la morte del marito, era rimasta l’unica proprietaria del terreno dove è stato realizzato l’albergo che conta oltre 160 posti letto. Successivamente sono entrati in campo i Gico della Guardia di Finanza, e adesso il cerchio si è chiuso attorno a cinque persone, indagate a piede libero per estorsione aggravata e intestazioni fittizia di beni. La vendita fu concordata per un prezzo notevolmente più basso rispetto al valore dei 60 mila metri quadrati. A convincere in modo mafioso la donna a vendere (per telefono ricevette un paio di telefonate di qualcuno che si presentava come Totò Riina – all’epoca già detenuto – che le diceva che doveva vendere) sarebbe stato l’ex ragioniere capo del Comune Francesco D’Angelo. Quello che è accaduto dopo, è visibile. Si sono costruiti due alberghi, valore 6 milioni di euro, in quell’area che nel frattempo è risultata intestata a Vincenzo Caleca, ma questi sarebbe solo prestanome. Ieri mattina sono state eseguite delle perquisizioni. A casa di D’Angelo sarebbero state sequestrate delle armi. D’Angelo, nel rapporto antimafia, è indicato tra i presidenti di quelle gare di appalto che sono risultate «condizionate» dall’associazione mafiosa. Fu la commissione straordinaria che sostituì la Giunta a «sollecitarlo» al pensionamento anticipato; e lui l’ultimo giorno di servizio finì con l’espletare i propri bisogni fisiologici nel cassetto della sua ex scrivania.

 

RINO GIACALONE

 

Pubblicato 17 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

Strillone: Vota il Sindaco che ti ha deluso di più   Leave a comment

 
Sul sito della rivista di controinformazione
 
 

Si vota per il Sindaco più deludente di questo accaldato 2008.

 Clicca su www.lostrilloneweb.it se vuoi dare il tuo contributo votando, per sapere così qual è stato il sindaco peggiore in questi ultimi anni!

Pubblicato 17 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

truffe: hai vinto 99 euro… ma non è vero!   Leave a comment

 

Via e-mail un premio di 99 euro sul tuo conto Banco Posta

 

Ma è una bufala!

 

Si moltiplicano a vista d’occhio le truffe telematiche via Internet: il dotto espediente è sempre quello di coinvolgere inermi vittime,  di acchiappare la gente con premi inesistenti, vincite facili e promozioni particolarmente e stranamente convenienti. Dopo avervi raccontato le truffe con gli sms che ti dicono di aver vinto e poi ti invitano a chiamare un costosissimo 899 (con cifre che si aggirano intorno ai 10 euro al minuto) adesso a farne le spese sono gli utenti e i gestori di Poste Italiane. La nuova truffa arriva via e-mail. Chiunque in Italia ha un conto aperto presso le Poste o una carta Banco Posta o Postepay e, proprio per questo, a chiunque capiti di ricevere una e-mail dalle Poste con tanto di loghi identificativi viene spontaneo aprire e leggerne il contenuto. L’e-mail in questione è particolarmente invitante e succulenta: Le Poste informano l’utente che Mondo Banco Posta ha deciso di premiare la fedeltà del cliente con un bonus pari a 99 euro che verrà accreditato direttamente sul conto Banco Posta in quarantotto ore. Per ricevere il bonus è però necessario accedere al sito e ai servizi on line entro quarantotto ore dalla ricezione dell’e-mail in questione. Così attraverso l’e-mail di congratulazioni si invita l’utente a collegarsi ad un link e assistere all’avvenuta ricezione del bonus di 99 euro.

 

 

 

E’ qualcosa di fantastico, solo che NON E’ VERO NIENTE! L’e-mail non viene inviata da Poste Italiane ma da anonimi individui che si spacciano per responsabili dell’azienda postale e non esiste alcun bonus o promozione che preveda l’accredito di 99 euro senza nessun specifico motivo. Il link porta ad una pagina web con i loghi di Poste Italiane in cui si richiede il nome utente e la password, ciò comporta il rilascio, da parte dell’ignaro utente, di dati personali che verranno poi utilizzati per spolpare il conto del malcapitato. Dal loro canto le Poste Italiane dopo la segnalazione ci hanno fatto sapere che anche se il fenomeno qui descritto è parecchio diffuso in Italia la truffa è già sotto il controllo da parte delle autorità competenti e della stessa azienda postale nazionale. Oggigiorno però sono molte, moltissime le caselle postali colpite da promozioni farlocche di questo genere che istigano il cliente a rilasciare dati personali, pertanto il sito www.poste.it (l’unico ufficiale) ha realizzato un vademecum per prevenire il rischio di frodi ed evitare così di  incappare in qualcuna di queste promozioni trappola! Poste Italiane segnala attraverso il sito ufficiale che è importante non cliccare sui link presenti nelle e-mail, poiché i collegamenti potrebbero condurre a siti e pagine contraffatte, difficilmente distinguibile dall’originale. In più tutte le operazioni, servizi e procedure on-line sono realizzati rispettando elevati standard di sicurezza che non richiedono mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire i codici personali, i dati delle carte di credito o della carta Postepay. Qualunque altra procedura che fa richieste in tal senso sono da ritenersi, quindi, vere e proprie frodi.

Pubblicato 12 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria