Archivio per marzo 2009

Telejato e Pino Maniaci: gli mettono i bastoni fra le ruote a suon di querele   Leave a comment

 

Pino Maniaci rinviato a giudizio

per “esercizio abusivo della professione”

 Ondata di solidarietà (anche su facebook, sui siti di controinformazione, su Radio2 e sui giornali nazionali) per Pino Maniaci, direttore della tv anti-mafia e di controinformazione Telejato (www.telejato.it). Il direttore dell’emittente televisiva di Partinico (con cui collaboro anch’io), è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista. Pino non ha mai voluto prendere il tesserino dell’Ordine,  ma scrive e conduce con passione ogni giorno il Tg dell’emittente locale, più volte minacciata, querelata e contestata da boss e notabili della zona di Partinico. Lo stesso Maniaci lo scorso anno era stato minacciato dal figlio di un boss della famiglia Vitale detti “Fardazza” e aveva subito percosse e attentati (l’ultimo in ordine cronologico è stato quello dell’auto bruciata). Anche il figlio (Giovanni Maniaci, cameraman dell’emittente) aveva ricevuto lo stesso trattamento con minacce e inseguimenti. Pino ha ricevuto l’anno scorso, davanti ai miei occhi, la tessera e l’iscrizione all’ordine dei giornalisti honoris causa, consegnata in pompa magna da una delegazione scesa da Roma. Nonostante ciò il baffuto direttore dovrà comparire in tribunale l’8 maggio per esercizio abusivo della professione. E quindi sorge una domanda e il malcontento serpeggia negli ambienti della controinformazione: “l’ordine è diventata un’istituzione inutile che dovrebbe essere smantellata?”. Esistono migliaia di tesserati che non esercitano la professione ma usufruiscono delle agevolazioni (politici, conduttori, gente che vende materassi e pentole in tv) e per contro alcune persone – giornalisti veri – che non sono iscritte all’ordine e che ogni giorno sono sul campo, scrivono, beccano querele e intimidazioni, vivono davvero la professione e per giunta devono sentirsi rimbeccare. A cosa serve, quindi, un ordine dei giornalisti politicizzato e minaccioso che non tutela dagli attacchi chi esercita la professione ma, al contrario, si mette contro e si pone solo come club (tipo Rotary o Lions) di iscritti eccellenti che neanche scrivono? (Nella foto in alto: la solidarietà del popolo di Facebook al giornalista partinicese).

E sul sito CastelloLibero l’intervista di Pino a Caterpillar

 la si può ascoltare cliccando sul link

 http://castellolibero.blogspot.com/2009/04/pino-maniaci-caterpillar-radio2.html

 

Pubblicato 31 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

arriva la SPARATUTTO, la nuova legge sulla caccia   1 comment

 

E adesso arriva la "sparatutto",

 la nuova legge sulla caccia!

 

Arriva la sparatutto: licenza di imbalsamare, sparare su cani e gatti se ritenuti molesti e autorizzazioni anche ai sedicenni.

Ecco come trasformare l’Italia in un mostruoso campo di battaglia!

  Ci siamo, le leggi parodia sono arrivate a toccare anche il delicatissimo settore della caccia. Un settore particolare perché già minato da una cattiva reputazione fatta di bracconaggio e illegalità varie, adesso però l’opinione pubblica avrà di che dissentire: insorgono già associazioni ambientaliste, movimenti dei consumatori e degli agricoltori, persino le stesse associazioni di cacciatori (Arcicaccia e Federcaccia) per una legge che stanno discutendo proprio in questi giorni e che è già stata ribattezzata “SPARATUTTO”, legge che se approvata sarebbe da ritenere perlomeno sconvolgente. Per Lipu, Lav, WWF e l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) è un ritorno al Medioevo.  Una novità su tutte è la licenza di caccia acquisibile già all’età di 16 anni, età in cui i teneri virgulti ancora non guidano, non votano e sono limitati nelle scelte, ma potranno comunque imbracciare un fucile e provare l’ebbrezza di sparare ad un animale. Con la nuova legge, poi, scomparirebbe la definizione di specie particolarmente protette, sarebbe autorizzato l‘uso senza limiti degli zimbelli – civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo da attirare con la loro sofferenza altre prede – e si aprirebbero le porte dei parchi naturali alle doppiette. Diventerebbe così possibile praticare l’insano sport nei parchi con specie a tutt’oggi non cacciabili. Si potrà praticare l’imbalsamazione delle bestie cacciate e si potrà anche sparare sulle specie lungo le loro rotte di migrazione: pensate a volatili in fase di migrazione che farebbero da mirino a cacciatori adulti o adolescenti che per puro diletto decidono di sparargli contro. Non sono delle belle scene, sicuramente, quelle a cui si potrà assistere grazie alla “legge sparatutto”, che trasformerà difatto i cacciatori in novelli James Bond, con licenza di uccidere un po’ tutto quel che si muove. Ma questa è l’Italia della caccia libera e con la legge scritta da Franco Orsi (Forza Italia) – la macabra ironia del caso sta nel nome del creatore della legge – diverrà talmente libera che più libera di così non si può! La replica di Franco Orsi giunge dalle pagine di Repubblica, l’autore della legge ritiene che le modifiche non restringano l’elenco delle specie tutelate, fatta eccezione però per i danni prodotti all’agricoltura e per i rischi "all’incolumità pubblica". Di fatto saranno i sindaci e i prefetti a stabilire di volta in volta se lupi, orsi, corvi, volpi, ma anche cani e gatti molesti costituiscono una minaccia da arginare premendo il grilletto. E così: benvenuti nell’era del far west!

Pubblicato 15 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

Immunità…altro che Sincerità!   Leave a comment

 
Satira pura sull’onda della canzone Sincerità,
ribattezzata per l’occasione
 
"Immunità!"
Della serie: "Non ci resta che riderci su".
 
 

Pubblicato 15 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

non sono più illegali le telefonate spot   Leave a comment

 

Molestie al telefono

Liberate le telefonate-spot: non sono più illegali!

Interviene il Garante della privacy sullo strano caso della norma che agevola le telefonate pubblicitarie delle aziende anche se non autorizzate!

In tempi di stalking e di inasprimento delle leggi contro le molestie al telefono, risulta strana la decisione di “liberare” le chiamate spot. Eppure è successo, le telefonate moleste non saranno più considerate fuorilegge grazie alla recente conversione in legge del cosiddetto decreto “milleproroghe”: un emendamento dello stesso consente infatti a chiunque di utilizzare liberamente le banche dati prese dagli elenchi telefonici. Così a breve il telefono comincerà a squillare a tutte le ore per proporre di tutto! Le telefonate da parte di aziende che vendono la qualsiasi (dai calzini, alle batterie di pentole, dalla telefonia mobile, alle finanziarie) si moltiplicheranno, saremo contattati da promoter desiderosi di proporre contratti, vendite, promozioni, offerte, servizi, prodotti, con buona pace della meritata “pace domestica” che naturalmente verrà meno. Una norma che ha dell’inquietante ma che però fortunatamente non piace al Garante della privacy Francesco Pizzetti, che si è subito attivato al fine di opporsi a questa incresciosa situazione.  “Questa è da ritenersi a tutti gli effetti una piccola violenza domestica – ha dichiarato il Garante Pizzetti – soprattutto perché avviene al telefono che è lo strumento più ansiogeno che c’è (…) con questa norma si vanifica il risultato che abbiamo raggiunto con il lavoro di tre anni”.

Pubblicato 9 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

Nuove norme anti-pianisti e la lega contro!   Leave a comment

 

la lega si rifiuta di dare le impronte per le norme anti-pianisti

ma le vuole però dagli stranieri! Esempio di coerenza

 

Leggo sul blog del noto giornalista Claudio Sabelli Fioretti (moscalnaso.blogspot.com) una notizia davvero particolare, esempio di mancanza di coerenza come è ormai di moda negli ambienti politici italiani. Il tema della questione è l’annoso caso dei parlamentari pianisti – che votano anche per i colleghi assenti rendendo di fatto falso il voto – e la decisione di arginare il problema avvalendosi di nuovi espedienti. il presidente della Camera Fini ha deciso, infatti, di adottare un sistema elettronico che prevede il controllo delle impronte digitali in modo da rendere più unico e personale il voto vista la difficoltà di renderli tali attraverso la semplice scheda nominativa (facilmente cedibile). “Ma ecco che qualcuno si offende e rifiuta di collaborare dichiarando la propria indisponibilità a mettere a disposizione i propri polpastrelli – scrive l’ex direttore della rivista Cuore Sabelli Fioretti – Chi? Ovvio: i leghisti (primo fra tutti Matteo Brigandì), proprio quei leghisti che vorrebbero prendere le impronte digitali a tutti gli estracomunitari. E una volta volevano perfino le impronte dei piedi”. Che ne dite: è un esempio di coerenza?

(Matteo Brigandì, Lega Nord)

Pubblicato 8 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

la nuova sigla dei Simpson   Leave a comment

LA NUOVA SIGLA DEI SIMPSON
 
 
 
dopo centinaia e centinaia di puntate, successo mondiale e premi a raffica il creatore de I Simpson, Matt Groening ha deciso di rimodernizzare la sigla! Eccovi la versione aggiornata di quella sigletta che avete visto migliaia di volte…

Pubblicato 5 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

Maurizio Gasparri dichiara di portare sfiga   Leave a comment

 
Gasparri dichiara:
"io porto sfiga!". Incredibile!!!!
 

 
questa la scrivo perché dopo di ciò non si ha più di che sentire.
 
La dichiarazione "shock" è  di  Maurizio Gasparri su Magazine di oggi! Il presidente del gruppo pdl in senato replica al giornalista Vittorio Zincone che gli fa una domanda non gradita e sbotta: "Attenzione perché io sono un vindice, porto sfiga a chi parla male di me!". Ecco svelati i motivi della crisi in Italia!!
 

Pubblicato 5 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria