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wild life: vita da fattoria!   Leave a comment

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abbracciare gli alberi fa bene!   Leave a comment

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Abbracciare un albero fa bene! È la teoria di Matthew Silverstone, lo scienziato afferma che un abbraccio, ma anche solo la vicinanza alla natura e agli alberi, faccia bene alla salute e combatta malanni legati allo stress come il deficit di attenzione o l’iperattività, fino a curare fenomeni di depressione. Ci avete mai provato? 🙂

Pubblicato 23 luglio 2014 da fabiobarbera in Senza categoria

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Una vacanza indimenticabile? Venite a Scopello!   Leave a comment

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Scopello è un piccolo e ridente borgo appartenente al Comune di Castellammare del Golfo, con appena trenta abitanti circa residenti ma che nel periodo estivo riesce a raggiungere anche 10.000 contatti! Io sono nato qui – quello che vedete nella foto tra l’altro è il mio cane: Fidel, che fa da custode al borgo – in questo paesino sito su uno scoglio dal quale prende il nome, proponendo ai visitatori una visuale mozzafiato fatta di mare e montagna. Il borgo consta di un baglio seicentesco, piazza Nettuno con l’inconfondibile fontana in pietra che, insieme alla Torre Bennistra, rappresenta un simbolo storico e inviolato del luogo. Un posto che sa coinvolgere e affascinare il visitatore che può scegliere una tranquilla passeggiata in montagna o una giornata interamente dedicata al mare. Infatti sopra l’antica borgata si mostra, in tutto il suo splendore il bosco di Scopello e (a pochi passi dalla piazza) la Riserva Naturale dello Zingaro. Sempre a pochi passi c’è la tonnara – purtroppo privatizzata – con i suoi inconfondibili faraglioni e numerose spiagge e calette dove rilassarsi facendo il bagno e godendosi la flora e la fauna del luogo.

Uno sguardo alla storia del territorio: Scopello!

Un borgo con un nome che rispecchia perfettamente la sua identità: Scopello (dal greco Skopelos, che vuol dire scoglio, o dal latino Scopulus, con il significato più generico di rupe)  fu l’antica Cetarea, un borgo marinaro chiamato così per l’abbondanza di tonni e costruito dai Fenici che, a cavallo tra l’undicesimo e il decimo secolo, occuparono tutti i promontori e le isolette siciliane utili agli scali commerciali, mentre le zone interne erano abitate dagli indigeni (Sicani) che vivevano sparsi nelle campagne e si riunivano in gruppi nei monti solo in caso di guerre. A circa 2 km da Cetarea, risalendo il canalone dove scorre il torrente di Guidaloca, si trovano grotte che riportano al loro interno i segni degli antichi insediamenti e accanto una necropoli scavata nella roccia marmosa. Si pensa che nelle grotte sottostanti si praticavano sacrifici, infatti gli aspetti più caratteristici del culto erano la prostituzione sacra e il sacrificio dei bambini in connessione con la religiosità sacra e l’uso funebre della cremazione, negli anni seguenti talvolta la vittima era sostituita da un agnello. La Cetarea in seguito venne distrutta da un fortissimo maremoto che la fece sprofondare. Nel IX secolo D.C. gli Arabi ristrutturarono la tonnara fatta dai Fenici e chiamarono Scopello Iscubul Iakut. Furono questi ultimi a dare il nome di Baglio (Bahal) ai cortili a forma quadrata circondata da magazzini, stalle e alte mura. Nel 1200 i Normanni costruirono una torre in cima ad un faraglione e guardia della tonnara per difenderla dalle ciurme corsare; mentre torre Bennistra e la torre di Guidaloca si pensa che siano state costruite nel XVI secolo per difendere la costa dai pirati. Una parte importante della storia di Scopello è del 1500, quando lo stato africano inizia ad avere successo sugli spagnoli allora dominanti in Sicilia. Anche la minaccia della Turchia appoggiata dalla Francia diventa un pericolo per i territori spagnoli nel Mediterraneo, così nel 1531 gli spagnoli cominciano a provvedere alla fortificazione delle coste con una serie di torri che, vedendosi l’una con l’altra, potevano comunicare e controllare il territorio.

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facciamo amicizia con le piante!   1 comment

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Le piante sono coscienti e ci salveranno. Secondo gli studi dello scienziato Stefano Mancuso (fondatore del primo laboratorio di neurologia vegetale) le piante hanno coscienza di ciò che accade loro intorno e dispongono di una ventina di sensi per rapportarsi al mondo circostante, a differenza degli umani che ne hanno solo cinque. I vegetali, che rappresentato il 99% degli esseri viventi del pianeta, sono sensibili, complessi, profondamente ecologisti.. così sviluppati perché non possono fuggire se le cose vanno male, “non possono patteggiare, sfruttare un condono o cavarsela grazie alla prescrizione”, scrivono ironicamente Dose e Presta (da  Il ruggito del coniglio) sul Messaggero. Per sopravvivere, quindi, sanno adattarsi, devono trovare armonia con l’ambiente che ci circonda, percepire con grande precisione i cambiamenti ambientali e comportarsi di conseguenza. In più le piante convivono pacificamente, non fondano partiti escludenti e religioni, non truffano e non discriminano! A conti fatti converrebbe votare per loro; meglio farsele amiche, comunque: la flora può tranquillamente fare a meno di noi, il contrario sarebbe impossibile!

Il Bosco di Scopello, tra aquile, bisce, ricci, pipistrelli, gufi, volpi, conigli, istrici, donnole e moltissime altre specie. Sono loro i padroni di casa, da ospiti comportiamoci bene!   Leave a comment

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Ieri il bosco di Scopello ha mostrato una delle sue rare e affascinanti opere d’arte: una famiglia di aquile del Bonelli (specie protetta) sostava su di una rupe, erano lì ferme e riflessive a godersi la scenografia, per poi d’improvviso spiccare il volo e perdersi nell’orizzonte, rapide e silenziose, con le loro immense aperture alari. Uno spettacolo unico! Purtroppo sono le prime a sparire quando si apre la caccia, spaventate dai colpi di fucile. E allora mi viene da fare una domanda al comune di Castellammare: visto che siamo ospiti di una natura spettacolare e che i padroni di casa sono animali come aquile, bisce, ricci, pipistrelli, gufi, volpi, conigli, istrici, donnole e moltissime altre specie che rappresentano la straordinaria biodiversitá mediterranea, non sarebbe il caso di tutelarle e proteggere tale armonia dall’invadenza umana bloccando la caccia su tutto il territorio?

 

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La caccia sarebbe uno sport bellissimo, se anche gli animali avessero il fucile! (Groucho)

 

 

 

Pubblicato 22 luglio 2013 da fabiobarbera in Senza categoria

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