Storie da radio. La flemma di Andrea Camilleri   Leave a comment

camilleri

 

Storie da radio. Entrare a Radio2 (nel tempio di RadioRai in via Asiago) non è facile, quella volta ci riuscii grazie ad un pass per lo show di Fiorello, preso con l’obiettivo di registrare gli auguri per i 30 anni di Radio Alcamo Centrale. Fu lì in quei corridoi che incontrai Andrea Camilleri, non mi sarei mai lasciato sfuggire l’occasione ghiotta di una chiecchierata con lo scrittore. Così lo chiamai: “Buongiorno maestro, mi rilascerebbe una breve intervista?”. Lui si giró lentamente.. molto lentamente, una torsione da venti minuti, e guardandomi con un gran sorriso mi rispose con serafica flemma: “sono – troppo – stanco – un’altra – volta”, per poi rigirarsi e tornare sui suoi passi. Si allontanó così, sigaretta tra le dita in attesa d’essere accesa e passo lento, lasciandomi lì ad ammirarne la calma e a riflettere sul fatto che probabilmente gli scrittori (come i gatti) vivono tempi e ritmi paralleli differenti, piú lenti e riflessivi. La vita in fondo è meglio prenderla cosí! 🙂

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