Ad ‘Un Giorno da Pecora’ racconta ironicamente gli italici poteri! Da Radio2 è con noi Claudio Sabelli Fioretti!   Leave a comment

Poliedrico giornalista ed editorialista vive tra radio e giornali producendo centinaia di interviste e cercando risposte alle sue domande: è Claudio Sabelli Fioretti. Adesso lo ritroviamo ai microfoni di Radio2 in compagnia dell’insider Giorgio Lauro e di due fuoriclasse della satira sul web, Francesca Fornario e Simone Salis, con la seconda edizione di una delle trasmissioni Un Giorno da Pecora. 

Salve, dott. Sabelli. Una domanda semplice per chi come me ha cominciato l’anno scorso ad ascoltare la trasmissione incuriosito dal nome lanciato su facebook: come nasce l’idea di Un Giorno da Pecora?

Nasce dal desiderio di sperimentare nuovi linguaggi nelle trasmissioni di approfondimento politico. Per dire basta ai salamelecchi e alle riverenze.

In una Rai in pieno tumulto senza Santoro, senza la Dandini, tornate così con un’agguerrita seconda edizione. Tra Caterpillar, il Ruggito del Coniglio e Un Giorno da Pecora sembra si possa scherzare più in radio. Un suo parere: la radio è più libera di fare satira rispetto alla tv? 

Sì la radio è più libera, ma anche perché ha minori ascolti.

All’interno della trasmissione che conduce in compagnia di Giorgio Lauro, tra l’altro, la satira non manca mai grazie anche a due irriverenti ed esilaranti fuoriclasse – Francesca Fornario e Simone Salis – che abbiamo imparato a conoscere su Virus (virus.unita.it) e che sono cliccatissimi con parodie come “Pazza Ikea” su Giovanardi, “La Patonza” sul premier, “Nella vecchia Lombardia” sulla Moratti e Pisapia ecc… come li ha scovati?

Semplice: ho scovato Francesca e Francesca ha scovato Simone!

 

(Simone Salis e Francesca Fornario con il nostro inviato Fabio Barbera)

 

In un’intervista per l’Infiltrato lei scrive: “la radio è come un gatto. La radio fa le fusa, ha bisogno di attenzione, ha una sua autonomia, ti gira attorno. E’ un’amica ma non ti fa le feste come il cane. Sei tu che devi capire la radio, non il contrario”.

E’ un mezzo che stimola un ascolto volontario. Non come la tv, che ti vede soggetto passivo sbracato su una poltrona col telecomando in mano. Se ascolti un programma è perché vuoi ascoltare quello, proprio quello e non un altro. In radio c’è molta fidelizzazione.

 

 

Da quello studio radiofonico (che diventa televisivo attraverso la web cam su www.ungiornodapecora.rai.it) sono passati tantissimi nomi della politica. Qual è stato il personaggio più incontenibile con cui avete avuto a che fare?

Ovviamente Scilipoti, fortunatamente!

E il personaggio che ha fatto la dichiarazione più inaspettata portandovi sui giornali?

Sinceramente non ricordo, siamo tutti i giorni sui giornali. I politici, se li interroghi bene, ogni giorno fanno dichiarazioni stupende!

Nella sua vita professionale li ha intervistati proprio tutti: alcune chiacchierate come quelle con Travaglio, Odifreddi, Mogol, il fu Cossiga, Grillini sono anche diventati degli interessanti libri da leggere d’un fiato! Quali sono le prossime fatiche letterarie e giornalistiche che si appresta a portare in libreria e in edicola?

E’ appena uscito il libro-intervista a De Magistris intitolato “Luigi De Magistris – Di Lotta e di Governo”. Vedremo…

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Pubblicato 10 novembre 2011 da fabiobarbera in Senza categoria

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