Telejato e Pino Maniaci: gli mettono i bastoni fra le ruote a suon di querele   Leave a comment

 

Pino Maniaci rinviato a giudizio

per “esercizio abusivo della professione”

 Ondata di solidarietà (anche su facebook, sui siti di controinformazione, su Radio2 e sui giornali nazionali) per Pino Maniaci, direttore della tv anti-mafia e di controinformazione Telejato (www.telejato.it). Il direttore dell’emittente televisiva di Partinico (con cui collaboro anch’io), è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista. Pino non ha mai voluto prendere il tesserino dell’Ordine,  ma scrive e conduce con passione ogni giorno il Tg dell’emittente locale, più volte minacciata, querelata e contestata da boss e notabili della zona di Partinico. Lo stesso Maniaci lo scorso anno era stato minacciato dal figlio di un boss della famiglia Vitale detti “Fardazza” e aveva subito percosse e attentati (l’ultimo in ordine cronologico è stato quello dell’auto bruciata). Anche il figlio (Giovanni Maniaci, cameraman dell’emittente) aveva ricevuto lo stesso trattamento con minacce e inseguimenti. Pino ha ricevuto l’anno scorso, davanti ai miei occhi, la tessera e l’iscrizione all’ordine dei giornalisti honoris causa, consegnata in pompa magna da una delegazione scesa da Roma. Nonostante ciò il baffuto direttore dovrà comparire in tribunale l’8 maggio per esercizio abusivo della professione. E quindi sorge una domanda e il malcontento serpeggia negli ambienti della controinformazione: “l’ordine è diventata un’istituzione inutile che dovrebbe essere smantellata?”. Esistono migliaia di tesserati che non esercitano la professione ma usufruiscono delle agevolazioni (politici, conduttori, gente che vende materassi e pentole in tv) e per contro alcune persone – giornalisti veri – che non sono iscritte all’ordine e che ogni giorno sono sul campo, scrivono, beccano querele e intimidazioni, vivono davvero la professione e per giunta devono sentirsi rimbeccare. A cosa serve, quindi, un ordine dei giornalisti politicizzato e minaccioso che non tutela dagli attacchi chi esercita la professione ma, al contrario, si mette contro e si pone solo come club (tipo Rotary o Lions) di iscritti eccellenti che neanche scrivono? (Nella foto in alto: la solidarietà del popolo di Facebook al giornalista partinicese).

E sul sito CastelloLibero l’intervista di Pino a Caterpillar

 la si può ascoltare cliccando sul link

 http://castellolibero.blogspot.com/2009/04/pino-maniaci-caterpillar-radio2.html

 

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Pubblicato 31 marzo 2009 da fabiobarbera in Senza categoria

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