Scopello: mega albergo sotto sequestro!   2 comments

 

Sotto sequestro

la mega struttura alberghiera di Scopello!

 

 

 

Scopello. Giovedì 16 ottobre i Carabinieri di Palermo, Alcamo, Castellammare del Golfo e Balata di Baida, in collaborazione con il nucleo investigativo della Guardia di Finanza di Bologna, hanno posto sotto sequestro la mega struttura alberghiera ancora in fase di costruzione che ha sede proprio nel piccolo borgo. I lavori della struttura di proprietà dell’ingegnere Camillo Navarra – ex consigliere d’opposizione (in quota DS) nella precedente giunta poi commissariata, amministrata dal sindaco Giuseppe Ancona – avevano già sollevato dubbi e proteste delle associazioni ambientaliste del luogo, che a suon di esposti, articoli e dichiarazioni avevano espresso il proprio dissenso sulla legittimità delle autorizzazioni a costruire una struttura di tale proporzione in una zona ad alto rischio di dissesto idrogeologico, adesso però l’edificio vive altri problemi.

 

Questa la notizia diffusa dall’agenzia di stampa ADNKRONOS

 

Operazione della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con i Carabinieri della compagnia di Alcamo

 

Mafia, affiliati a cosca ‘Calabrò’

costrinsero anziana a vendita terreno: 5 denunce


Sequestrato complesso immobiliare da 6mln euro a Castellamare del Golfo,

in provincia di Trapani

Trapani, 16 ott. – (Adnkronos) – Cinque persone sono state denunciate dal gruppo Investigazione sulla Criminalità organizzata del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con i Carabinieri della compagnia di Alcamo (Tp), a seguito delle indagini coordinate dai pm Silverio Piro e Stefano Orsi della Dda di Bologna. L’accusa e’ estorsione aggravata ed intestazione fittizia di beni.

I componenti del gruppo criminale, riconducibile alla cosca mafiosa ‘Calabro”, attraverso reiterate minacce, hanno indotto una anziana proprietaria bolognese a cedere ad un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato un terreno di circa 60.000 mq che si trova nel comune di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti, il reato sarebbe stato consumato avvalendosi anche della collaborazione di un componente del consiglio comunale di Castellammare del Golfo, disciolto nel frattempo per infiltrazioni mafiose con decreto del ministro dell’Interno, nonche’ mediante la fittizia intestazione del terreno a persona diversa dall’effettivo acquirente per eludere cosi’ la normativa antimafia. Il complesso immobiliare del valore attuale di mercato di circa 6 milioni di euro, e’ stato sequestrato in esecuzione del provvedimento emesso dal Gip di Bologna Guido Perla.

 

 

LA Sicilia, invece, pubblica questo pezzo!

 

CASTELLAMMARE. L’ombra della mafia, 5 persone accusate di estorsione e intestazione fittizia di beni

 

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Cinque avvisi di garanzia per estorsione aggravata e intestazione fittizia di beni. Sono stati notificati ad un ex consigliere comunale della sinistra, ing. Camillo Navarra a suo figlio Giacomo, all’imprenditore Vincenzo Caleca, all’ex ragioniere del Comune Francesco D’Angelo e, in carcere, all’imprenditore condannato per mafia Mariano Saracino. Oltre agli avvisi anche il sequestro di due alberghi costruiti di fronte all’antico baglio di Scopello. Una costruzione «sponsorizzata» dalla mafia per i magistrati della Dda di Bologna. Di carte fuori posto prodotte dalla burocrazia, non ne è stata trovata alcuna che riguardi la maxi struttura alberghiera sequestrata. Addirittura c’è stata anche una conferenza di servizi che ha dato il nulla osta per l’avvio dei lavori. A Scopello, i due alberghi nella stessa zona, che avevano suscitato scandalo, proteste degli ambientalisti e di associazioni culturali, sono stati completati e rifiniti; e bisogna dire che è un bel vedere, ma lo scenario è occupato dall’ingerenza mafiosa. Non rappresenta anche questa una novità. È corposo l’elenco delle opere pubbliche che hanno abbellito il territorio e che si è scoperto essere finite in mano alla mafia. A Castellammare del Golfo c’è un rapporto firmato dagli ispettori ministeriali, quello che portò allo scioglimento per mafia del Comune, che indica alcune delle opere, pubbliche e private, che sono servite a Cosa Nostra per comandare. Sull’albergo sequestrato ci sono i nomi di un paio di «potenti» della mafia castellammarese, Gino Calabrò, il lattoniere esperto di stragi mafiose e Mariano Saracino, l’imprenditore che faceva il «cassiere» della cosca. L’indagine da Trapani è finita alla Dda di Bologna, pm Piro e Orsi, quando, all’esito dell’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Alcamo, si è scoperta essere avvenuta a Bologna l’estorsione mafiosa per costringere a vendere un’anziana vedova; che, dopo la morte del marito, era rimasta l’unica proprietaria del terreno dove è stato realizzato l’albergo che conta oltre 160 posti letto. Successivamente sono entrati in campo i Gico della Guardia di Finanza, e adesso il cerchio si è chiuso attorno a cinque persone, indagate a piede libero per estorsione aggravata e intestazioni fittizia di beni. La vendita fu concordata per un prezzo notevolmente più basso rispetto al valore dei 60 mila metri quadrati. A convincere in modo mafioso la donna a vendere (per telefono ricevette un paio di telefonate di qualcuno che si presentava come Totò Riina – all’epoca già detenuto – che le diceva che doveva vendere) sarebbe stato l’ex ragioniere capo del Comune Francesco D’Angelo. Quello che è accaduto dopo, è visibile. Si sono costruiti due alberghi, valore 6 milioni di euro, in quell’area che nel frattempo è risultata intestata a Vincenzo Caleca, ma questi sarebbe solo prestanome. Ieri mattina sono state eseguite delle perquisizioni. A casa di D’Angelo sarebbero state sequestrate delle armi. D’Angelo, nel rapporto antimafia, è indicato tra i presidenti di quelle gare di appalto che sono risultate «condizionate» dall’associazione mafiosa. Fu la commissione straordinaria che sostituì la Giunta a «sollecitarlo» al pensionamento anticipato; e lui l’ultimo giorno di servizio finì con l’espletare i propri bisogni fisiologici nel cassetto della sua ex scrivania.

 

RINO GIACALONE

 

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Pubblicato 17 ottobre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

2 risposte a “Scopello: mega albergo sotto sequestro!

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  1. [Commento pubblicato su Alcamo.it]Non entrerò nel merito della questione, né darò alcun seguito a commenti o polemiche che potrebbero seguire.Questo mio post vuole soltanto essere una (peraltro non necessaria) pubblica manifestazione di affetto a un caro amico, sulla cui onesta sarei pure disposto a mettere la mano sul fuoco.Tutte le volte che mi è capitato di vedere pubblicato in cronaca (non per forza nera) un qualsiasi evento che ho anche vissuto personalmente (o comunque osservato da vicino), ho poi potuto constatare come la narrazione "pubblica" del giornale si sia molto spesso discostata dalla realtà "privata" della quale sono stato direttamente testimone. Più di una volta, ahimè, ho visto un cronista offrire all\’opinione pubblica conclusioni definitive su fatti ancora in pieno svolgimento; presentare riflessioni apparentemente ovvie e condivisibili, basate però su semplicistiche note stampa, le quali, per loro stessa natura, tralasciano la complessità dei fatti; fare commenti altrettanto definitivi basandosi solo su cenni e ipotesi; parlare di luoghi e persone, a me ben noti, in maniera anche molto diversa da quanto io posso constatare dal vero; gettare allegramente del fango sulla reputazione di una persona con un articolo di prima pagina, salvo poi riservare un brevissimo trafiletto alla sua eventuale "riabilitazione".Peccato! Quando ero piccolo volevo fare il giornalista…In conclusione, tornando all\’argomento di questa discussione, sono certo che il tempo mi darà ragione riguardo a quella "onestà" di cui parlavo prima! Spero molto presto: sono un ottimista.

  2. Beh, non so a chi si riferisce, ma anch\’io, ad esempio, conosco i Navarra e so che sono brave persone. Non so quanto siano direttamente coinvolti nella vicenda e non vado a sfruculiare per saperlo: non sono entrato e non entrerò nel merito! La notizia, così come l\’ho pubblicata, parla del grosso edificio a Scopello che ha da sempre creato agitazione e proteste degli ambientalisti, adesso finito sotto il controllo delle forze dell\’ordine in una maxi operazione per grosse illecità! Non credo, che così com\’è stata data, possa essere smentita.
     
    E\’ naturale che col tempo opportuni aggiornamenti e notizie potranno esserci sul diretto coinvolgimento o meno dei personaggi che ruotano attorno all\’albergo, ma sul resto non avrà grosse sorprese.
     
    Penso che abbia fatto bene ad allontanarsi dal mondo del giornalismo e scegliere altre strade: difficilmente si sarebbe trovato bene continuando a credere che tutti gli amici fidati con cui si passa del tempo non possano avere anche altri interessi di cui, magari, non si è a conoscenza. Naturalmente non mi riferisco al caso specifico, ma in generale sono portato a diffidare e, spesso, a diffidare ci s\’azzecca!!! Non dico che bisogna trasformarsi in poliziotti e stare guardinghi su tutto e tutti ma almeno arrivare a non pensare che la gente con cui si condivide una mangiata, una vacanza, serate e divertimento siano necessariamente degli aspiranti Padre Pio.
     
    Saluti sentiti e un\’esortazione a restare sempre ottimista! Non cade il mondo con una storia del genere e  se comunque dovesse cadere poi piano piano si rialza.
     
    Fabio

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