ancora accoltellamenti   Leave a comment

Accoltellamenti e faide tornano naziskin, fascisti e guerre ideologiche.

E per salvare i figli scendono in piazza le Mamme Coraggio

 

 

Volevo segnalarvi purtroppo la notizia di un ennesimo caso di accoltellamenti nel quartiere di Quarticciolo a Roma. Tempo fa avevo scritto delle mamme coraggio di Quarticciolo, che si sono riunite sotto un’associazione dopo la morte di uno dei figli per mano di alcuni militanti fascisti!!!

 

( http://veritaperrenato.noblogs.org http://madrixromacittaperta.noblogs.org )

 

E’ successo di nuovo, ma stavolta si è solo sfiorata la tragedia.

 

Proprio dopo il concerto del 29 agosto in ricordo di Renato Biagetti (il giovane ucciso a coltellate due anni fa a Focene da due estremisti di destra) alcuni ragazzotti hanno aggredito dei militanti di sinistra che stavano tornando a casa dopo il concerto. E’ una situazione che sta diventando via via sempre più insostenibile e pericolosa. Inserisco di seguito il pezzo del Corriere che ne ha parlato

 

Militanti di sinistra aggrediti da skinheads con coltelli e catene: «È stato un agguato»

 

«Zecche, andatevene»: tre ragazzi assaliti da una decina di teppisti con teste rasate. La condanna di Alemanno

ROMA – Aggrediti al grido di «Zecche, andatevene, abbiamo i coltelli» e poi colpiti con armi da taglio e catene: uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia. È accaduto venerdì notte, dopo le 4, lungo via Ostiense. Tre giovani militanti di sinistra, al ritorno del concerto al parco Schuster in ricordo di Renato Biagetti (il giovane ucciso a coltellate due anni fa a Focene da due estremisti di destra) sono stati presi alle spalle da una decina di persone, sui 27-28 anni, che prima li hanno insultati e poi, dopo aver colpito con una catena uno di loro, si sono accaniti su un altro, prima con tre coltellate e poi con altre tre.

COLTELLATE E CALCI IN FACCIA – «Avevano le teste rasate, erano armati di coltelli e catene: si è trattato di un vero e proprio agguato premeditato». Così Emiliano, 27 anni, descrive l’aggressione. I giovani sono stati medicati all’ospedale Cto della Garbatella: il più grave, Fabio Sciacca, ha una prognosi di 7 giorni perchè accoltellato a una coscia. «Dopo il concerto, intorno all’una di notte – racconta Emiliano – ci siamo spostati al centro sociale Pirateria che dista poche centinaia di metri dal parco dove si è svolto il concerto. Alle quattro abbiamo deciso di tornare a casa, la strada era deserta: dopo alcuni metri abbiamo sentito delle grida, dieci ragazzi vestiti con magliette nere e teste rasate hanno cominciato ad insultarci, quindi, si sono avvicinati e ci hanno aggredito». I tre, secondo quanto racconta il giovane, sono stati presi a calci e pugni e feriti con armi da taglio. «A Fabio sono state inferte almeno tre coltellate ed una lo ha ferito alla coscia e, una volta a terra, preso a calci in faccia. Anche io sono stato picchiato e scaraventato con violenza a terra». L’aggressione è durata pochi attimi. «Dopo averci colpito – spiega ancora – sono fuggiti a piedi. Si è trattata di una vera e propria provocazione di stampo neofascista, in una serata in cui ricordavamo un nostro compagno, ammazzato proprio da estremisti di destra».

CONDANNA DI ALEMANNO – «Esprimo ferma condanna per questo grave episodio di violenza che, secondo le testimonianze delle vittime, sembra essere di natura politica», ha detto sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Mi auguro – ha sottolineato Alemanno – che gli inquirenti siano in grado di assicurare subito alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale, verificando con assoluta certezza se dietro di esso esista una forma organizzata di estremismo di destra. Alle vittime dell’aggressione va la mia piena solidarietà e invito tutte le forze politiche cittadine a vigilare affinché non si inneschi una nuova spirale di violenza politica in città».

POMARICI: FATTO GRAVISSIMO – «L’aggressione della scorsa notte è un fatto gravissimo. Esprimo a nome del Consiglio Comunale di Roma la più ferma condanna e la solidarietà agli aggrediti. Desidero altresì ribadire che la tolleranza e il dialogo sono l’unico modo di confronto possibile», afferma in una nota il presidente del Consiglio comunale di Roma Marco Pomarici. «La città di Roma – ha aggiunto – in passato ha sacrificato sull’altare delle violenze politiche, delle ritorsioni, del fanatismo ideologico, troppe giovani vite. Il ricordo degli anni Settanta deve servire da monito per non ricadere in quella spirale di odio».

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Pubblicato 5 settembre 2008 da fabiobarbera in Senza categoria

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