Aspettando il “Vaffanculo Day” del 25 aprile   Leave a comment

 
Finanziamento pubblico ai giornali:
così il quotidiano per leggerlo lo paghi due volte!

Nell’articolo che segue un’ampia scheda informativa sui finanziamenti pubblici ai giornali, per scoprire insieme quanti soldi delle nostre tasse finiscono in mano a quotidiani e periodici!

Un sistema mediatico obsoleto, un’ondata di giornali di partito e di periodici che aprono e chiudono con una velocità frenetica e inquietante e che ricevono finanziamenti pubblici enormi, un deficit di informazione che vede il giornalista non più come cronista del vero ma come servitore del potente di turno, frenetico lettore di agenzie (con il dito sul tasto copia-incolla) e reggi-microfono che non fa più domande ma, al contrario, “subisce” solo risposte a panino. Dopo le intercettazioni-scandalo che hanno mostrato come anche l’informazione di RAI e Mediaset fosse pilotata in favore di Silvio Berlusconi, l’insofferenza è arrivata al limite anche verso la stampa televisiva, rea di non essere più una finestra sul mondo e sulla realtà ma una finestra sul mercato! Il più grande e subdolo telemarket della storia, dove imbonitori a mezzobusto, invece di darci una notizia, tentano di venderci un’idea politica e, a volte, pure una macchina. Questa è la precaria, terribile situazione in cui versa la stampa italiana in questo momento: un momento storico piuttosto difficile, dove la libertà di espressione e di stampa (dal berlusconismo ad oggi) è crollata in maniera precipitosa giù nelle classifiche mondiali! E mentre lo stivale perde in questi anni due nomi forti e rappresentativi, colonne portanti della stampa italiana, quali Montanelli e Biagi, i cittadini, blogger e sostenitori di Beppe Grillo si stanno riorganizzando per una nuova marcia pacifica e rivoluzionaria denominata “Vaffanculo day” o “V-day” o “Vaffa-day”, stavolta dedicata alla casta dei giornalisti! CI SAREMO! Per raccontare il tutto anche quando la stampa di tutta Italia, agonizzante e sanguinante dopo il V-day 2 cercherà di dare una spallata al movimento di Grillo vomitandogli addosso (com’è successo già per il Vaffa-day contro la casta dei politici avvenuta l’8 settembre a Bologna e da dove ho fatto corrispondenza per Radio Alcamo Centrale), tacciando e accusando il popolo dei sostenitori di Grillo di essere “fascisti”, “terroristi”, “schifosi”, “pericolosi”! Le parole virgolettate non sono inventate, ma dette da direttori di giornali e telegiornali, opinionisti, politici e giornalisti!

 
E veniamo a noi! Voglio raccontarvi in questo articolo pre-natalizio il mondo dei finanziamenti pubblici ai giornali. Quanti di voi sanno che lo Stato elargisce ai giornali, periodici e quotidiani cifre che si aggirano intorno al milione di euro all’anno? Scopriamolo assieme! Preparatevi a fare un viaggio nel torbido mondo dei finanziamenti pubblici ai giornali!

1. “L’Avvenire”: il giornale della Chiesa più conosciuto d’Italia. L’Avvenire è l’organo della Commissione Episcopale Italiana e per dibattere sull’avere o meno il crocefisso nelle classi riceve dallo Stato Italiano ben 10 milioni di Euro all’anno. Più i soldi del lettore pagante!

 
2. La Stampa”: persino il giornale della Fiat grava sulle indebitatissime casse dello Stato. Il quotidiano torinese riceve ben 7 milioni di euro all’anno. Mica cotiche direbbe Totò.
 
3. Il Sole 24 Ore”: Se il giornale della Fiat si becca i sui bei dindini (soldi pubblici ribadiamo) il giornale di Confindustria non è da meno, anzi è di più, con 19 milioni di euro all’anno!
 
4. Il Corriere della Sera”: il mitico corrierone, come tutti i giornali, ha rincarato il prezzo alla vendita portandolo ad 1 euro, pur percependo già dallo Stato 23 milioni di euro all’anno! E’ come se vincesse ogni anno il Superenalotto.
 
5. La Repubblica”: Il Giornale fondato dal democraticissimo Eugenio Scalafari (quello che ha detto al microfono del direttore del tg1 Riotta che il popolo del V-day è un popolo di fascisti, per intenderci) prende la stessa cifra del Corriere: 23 milioni di euro all’anno! Ma spende anche 1.351.640 euro all’anno, di altrettanti soldi pubblici, per teletrasmettere la copia giornaliera del noto quotidiano in America o in Australia. E noi paghiamo la nostra copia e quella degli amici Americani!!!
 
6. L’Unità”: Qui andiamo sui giornali che sono organo di partito. L’unità riceve dallo Stato 4 milioni di euro all’anno, con i quali stampa 120 mila copie e ne vende 60 mila. Lo stesso vale per qualsiasi altro giornale di partito e per molti quotidiani come “Libero” di Feltri.
 
7. Sky”: Forse non lo sapevate ma lo Stato dà contributi anche alle tv di Berlusconi e Rupert Murdok. Addirittura le spedizioni del mensile di quest’ultimo dedicato agli abbonati Sky riceve finanziamenti pubblici e, quindi, è a nostro carico!
 
Avvertenza: quella che stiamo per raccontarvi qui di seguito è una storia di quelle che innervosiscono il contribuente, già stanchino di foraggiare con i suoi soldi gli sprechi di pochi eletti. Quindi se siete di cattivo umore pensando alla vicina scadenza fiscale e ai regali natalizi che siete costretti a fare non leggetela neppure. Se invece siete allegri, spensierati e con la voglia di ironizzare un po’ eccovi il pezzo! Si intitola:
 
Noi finanziamo IL CAMPANILE
 
 
Si, noi finanziamo "Il Campanile", il giornale di Mastella e dell’UDEUR (quindi un giornale di partito) con 1.153.000 euro l’anno e poi loro utilizzano questi fondi così:

 
40 mila euro versati a Clemente Mastella stesso per collaborazioni giornalistiche.
14 mila euro per l’acquisto di torroncini di Benevento spediti dai coniugi Mastella agli amici.
12 mila euro
versati allo studio di Pellegrino Mastella, figlio di Clemente.
98 mila euro
per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (figlio).
1.150 euro
per beni acquistati al centro commerciale Cis di Nola da Sandra Mastella.
4.000 euro
per la benzina del Porsche Cayenne di Pellegrino Mastella.
36.000 euro per un contratto con la società Acros, di cui è socio al 50 per cento Pellegrino Mastella

 
Prossimamente con il count down per il nuovo Vaffanculo Day, notizie, rumors e retroscena sull’evento! Un ricco reportage anche sul nuovo numero (in distribuzione gratuita) di RAC Notizie e Affari.

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Pubblicato 26 novembre 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

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