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Voglia di regime:

Alcamo si riempie nuovamente di scritte razziste!

Attaccato anche il Sindaco Scala!

 

Un’ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta ciclicamente sui muri di Alcamo. Frasi firmate “Forza Nuova” chiedono di allontanare gli immigrati, attaccano i pacs e lodano la cocaina. Nel mirino delle scritte anche i principi fondamentali della democrazia considerati alla pari di mafia e massoneria. Attaccato anche il Sindaco Giacomo Scala.

 

Ad Alcamo si ritorna nuovamente a dover analizzare un caso inquietante: già alcuni mesi fa ci siamo occupati delle scritte razziste realizzate sui muri, adesso, a distanza di pochi mesi, quelle teppistiche scritte tornano a colpire. Croci celtiche, svastiche, frasi contro gli immigrati, scritte-propaganda firmate “Forza Nuova” contro pacs e omosessuali, simboli politici appartenenti al nostro passato più cupo e più terrificante e adesso anche attacchi gratuiti e offensivi alla figura del Sindaco uscente di Alcamo, Giacomo Scala! No, non è un film d’annata ne’, tantomeno, si tratta di fantascienza. Siamo nella piena realtà, quella a noi più vicina. Stiamo parlando di murales che coprono le mura della splendida città di Alcamo. Proprio così, da un po’ di tempo a questa parte un gruppo di ragazzotti (probabilmente giovani o, addirittura, giovanissimi) si diverte ad imbrattare con gli spray neri le mura della nota "città del vino" abbandonando i classici "Ti amerò per sempre" e "TVB" per rivolgersi a tutt’altro tipo di messaggio, più incisivo e soprattutto più preoccupante. Le frasi schiaffate sui muri inneggiano al razzismo e, addirittura, al nazismo! La domanda, naturalmente sorge spontanea: può una città che per anni è stata una delle rare terre di sinistra qui in Sicilia (e lo è tutt’ora) cambiare idea, voltare le spalle alla propria ideologia e agognare e sostenere vecchie nere nostalgie che speravamo sopite? La risposta è data, purtroppo, da quelle scritte che, accompagnate da grosse croci cerchiate, simbolo del gruppo neofascista di Forza Nuova, recitano frasi-spauracchio come queste: "Mafia e Massoneria questa è la vostra democrazia", "Fuori gli immigrati", "Clandestini e Immigrati criminali legalizzati", "Skinheads", "Forza Nuova", ma anche “Viva la coca”, “No al matrimonio fra gay”, “No ai Pacs” . Gran parte delle frasi, ora, sono state oscurate ma tendono ciclicamente a ricomparire sui muri senza che vengano ancora trovati i responsabili. Anche il Sindaco Giacomo Scala è stato colpito da tale attacco e, visto lo stile simile alle altre scritte apparse sui muri, pare che la mano sia da ricondurre sempre alle stesse persone. “Un attacco gratuito e personale – dichiara il Sindaco ringraziando per la solidarietà mostrata dalla stampa locale – uno schifo. Non volevo parlarne ma non ce l’ho fatta a tenermi dentro questa situazione insostenibile. Una delle scritte è stata fatta di fronte casa mia”. Comunque un monito e un interrogativo va, naturalmente, alle forze dell’ordine locali, ai quali chiediamo se stanno facendo qualcosa di efficace per evitare incresciose situazioni come queste, se intensificheranno i controlli e indagheranno sull’origine di quelle scritte o se lasceranno scorrere come se fosse un problema altrui. Sempre a loro chiediamo se i cittadini del luogo possono effettivamente sentirsi al sicuro in un luogo dove esistono gruppi di persone potenzialmente xenofobe e, quindi, pericolose. Soprattutto chiediamo se possono sentirsi al sicuro le decine e decine di immigrati che ogni anno si riversano proprio nella città di Alcamo per la stagione della vendemmia, durante la quale proprio loro rappresentano un valido aiuto per la raccolta dell’uva. Tra l’altro questo che vi stiamo raccontando non è il primo caso che ci sbatte in faccia, quasi come se fosse uno schiaffo, una crescente e dilagante propensione al razzismo! Quest’estate un ragazzo alcamese diciannovenne è stato picchiato e insultato perché il suo modo di vestire, di parlare e di portare i capelli (stile rasta) erano troppo di sinistra. Già due anni fa, poi, registravamo, a meno di 60 chilomentri da Alcamo, cioè a Palermo, in pieno centro, un caso piuttosto grave che ha coinvolto, suo malgrado, un altro giovane immigrato proveniente dalla Tunisia. All’interno della zona "Candelai", una zona dove gli universitari si riversano la sera per sorseggiare un buon cocktail in compagnia di amici e colleghi, è accaduto un fattaccio: un ragazzo tunisino poco più che ventenne è stato rincorso e picchiato da un gruppo di cinque o sei giovani per motivi sicuramente futili. Nessuno dei presenti (forse perché in preda al panico per l’anomala situazione) ha mosso un dito per aiutare il giovane straniero che è uscito dal fattaccio naturalmente stravolto. Fatti del genere vorremmo non succedessero mai, fatto sta che però succedono ugualmente, indipendentemente da quanto indignino o inquietino. Adesso l’ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta anche all’interno di Alcamo e il pericolo si sposta nelle nostre zone. Vogliamo davvero sopportare tutto ciò?

 

Fabio Barbera 

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Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

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