Ripetitori per cellulari: sono dannosi o è inutile allarmismo? Scopriamolo insieme   4 comments

In questo dossier vogliamo parlarvi di due antenne, anzi, due ripetitori, uno Tim e uno Wind, posizionati sul territorio castellammarese, non all’esterno del paese ma proprio dentro, accanto a due scuole. Queste due antenne destano non poche preoccupazioni. Ne parliamo con il signor Luigi Gioia, presidente di un comitato per la tutela e la difesa del consumatore e del cittadino.

 

Signor Luigi ci racconti questa inquietante storia.

Con vero piacere. Con il mio comitato nel 1995, quando è stata installata l’antenna della TIM ad ombrello sopra una scuola elementare (il plesso Verga) ci siamo attivati per farla togliere, in quanto proprio lì vicino, a distanza di appena 10 metri c’era un tale, il signor Di Maria, che era portatore di pace maker. Tre mesi prima che venisse installata l’antenna il signor Di Maria è stato ricoverato all’ospedale di Alcamo e i risultati dell’emocroma davano tutti i valori sia dei globuli rossi che dei globuli bianchi nella normalità. Il suo sangue non riscontrava anomalie di nessun genere.

 

E quando è stata installata l’antenna?

Appena è stata installata l’antenna il signor Di Maria ha cominciato a sentirsi male. La cosa strana è che quando questo signore usciva di casa, andava in giro per il paese e quindi si allontanava dall’antenna non accusava più nessun malessere appena rientrava in casa ricominciava a sentirsi male. Ciò ci portò a pensare che il suo malessere fosse causato proprio dal ripetitore che rendeva il pace maker mal funzionante. Comunque, dopo qualche mese, Di Maria è stato nuovamente ricoverato all’ospedale di Alcamo per effettuare nuovi esami. La cartella dei nuovi esami può ancora essere confrontata con la precedente (perché ho tutti i dati conservati): mentre nella prima analisi non c’era nessuna traccia di tumore o leucemia, nel secondo ricovero si è riscontrata una grave anomalia e cioè che i valori dei globuli bianchi erano saliti alle stelle. Infatti, dopo pochi mesi, il signor Di Maria è deceduto.

 

E da lì in poi avete realizzato quella incredibile marcia di protesta che ha coinvolto per la prima molti tutti i cittadini castellammaresi.

Sì. Ci siamo prima attivati per fare una protesta presso il Comune e contro chi aveva, con la massima leggerezza, dato l’autorizzazione ad installare l’antenna, senza tenere conto dei danni che questi ripetitori possono creare. Da allora abbiamo continuato a batterci energicamente!

 

Avete realizzato anche una mappa che raccoglie tutti i casi di tumori e leucemie da dopo che le antenne sono state installate.

Io personalmente ho cominciato a stilare questa mappa, segnando con puntini neri i casi che, via via, si andavano presentando intorno alle antenne. Segnando, naturalmente, anche i casi di decesso. Guarda caso, in linea d’aria e già a partire da 100 metri dalle antenne sono tutti deceduti per tumore o leucemia. Sarà un caso? Io dico di no!

 

Guardando questa mappa è inquietante notare che i casi sono davvero tantissimi.

Si praticamente ci sono stati decessi per tumore o leucemia porta per porta, uno sterminio! Ancora ce n’è qualcuno in vita come me che però non sta comunque tanto bene.

 

Ecco, perché vogliamo ricordare ai nostri lettori che anche lei, signor Luigi, che da dieci anni lotta contro queste antenne, è stato colpito dallo stesso male! Sembra proprio che la macabra ironia della sorte si abbatta sempre dove non dovrebbe.

Guarda, io mi trovo al terzo piano e, guardando quell’antenna con le sue lucette rosse mi viene sempre da pensare: “Tu sei il mio assassino, sarai la causa della mia morte!”. Ho avuto proprio in questi giorni la triste sorpresa di avere un mieloma multiplo che non mi permette di muovermi! Ho anche dovuto chiudere il comitato per la difesa del cittadino e del consumatore perché sono impossibilitato a proseguire le battaglie che un comitato come questo mi porrebbe davanti.

 

Ma così praticamente è una guerra persa con le antenne!

Purtroppo si. Questo perché il Sindaco, pur essendo un medico e pur avendo visto le continue lotte e le documentazioni che abbiamo fatto, tutto fa tranne che curarsi della salute dei propri cittadini. Non voglio dire che il Sindaco attuale abbia degli interessi particolari su queste antenne, perché quando sono state installate il primo cittadino di C/Mare era un altro. Ma ora c’è lui che, ribadisco, è anche un medico e continua a non curarsi minimamente di quella mappa che voi avete pubblicato e che è stata consegnata molto tempo fa anche a questo signore e al Comune. Mi verrebbe di augurargli di provare quello che sto provando io per ora. Anzi, dovrebbero metterlo a muro e fucilarlo.

 

Parole dure le sue, ma sicuramente motivate dal dolore e dal non poter più far nulla per combattere queste antenne!

Voglio ribadire che le due antenne si trovano ad ombrello su due scuole elementari. Va bene che loro dicono che al di sotto dell’antenna non c’è pericolo perché le radiazioni sono minime, però ogni dipolo che irradia il segnale è leggermente inclinato e va in direzione delle case vicine.

 

Speriamo di poter portare avanti questa battaglia al suo posto.

Io, aimé, sicuramente con ci sarò a vederla questa battaglia, perché come vedete sono malconcio. Ma, mi chiedo, contro la Tim e la Wind chi può andarci e vincere? L’unica cosa che mi viene in mente è che quando sarò in fin di vita, se qualcuno mi accompagnerà sotto le antenne, sarò io personalmente a mettere dei candelotti di dinamite per far saltare tutto per aria. Poi gli dite che mi vengono ad arrestare o a trovare al cimitero.

 

E le antenne per telefonia a C/mare vanno sotto esame dell’ARPA

L’Arpa, cioè l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e per la protezione Ambientale, ha deciso di avviare tutti i controlli possibili, che serviranno per poter capire se le due antenne per telefonia mobile poste a Castellammare del Golfo sono realmente dannose per la salute dell’uomo o no! Dopo le continue segnalazioni così, il dottor Vito Mazzone (rappresentante dell’Arpa) in collaborazione con il Patto per la Salute e Ambiente di Partitico “Nino Amato” controllerà le emissioni delle due antenne attraverso futuristici macchinari e ci darà il responso sulla loro pericolosità.

 

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Già quest’estate attraverso Gran Motel – Rivista di resistenza satirica, avevamo parlato di questo argomento, avanzando qualche interrogativo sulla salubrità di queste antenne.

 

Per chi suona il cellulare?

 

Qualcuno avanza dubbi sulla salubrità delle zone limitrofe alle installazioni delle antenne per la telefonia mobile sostenendo che il continuo bombardamento da campo elettromagnetico può generare “impazzimento” cellulare tale da generare tumori e malattie del sistema linfatico.

 

Poco più di dieci anni fa, circa 2000 cittadini castellammaresi manifestarono contro l’installazione dell’antenna per la telefonia mobile dell’allora TIM in pieno centro abitato, fra le due scuole elementari: la Verga e la Navarra. I timori che le emissioni elettromagnetiche potessero nuocere alla salute di chi passa gran parte della giornata a stretto contatto con l’antenna, non sono del tutto svaniti anche perché la scienza in tal senso non ha dato risultati certi e i pareri sono molto discordanti. Certo è che dopo tutto questo tempo l’antenna è sempre al proprio posto con il carico di perplessità che sin dal primo momento essa si è portato dietro. Infatti, l’installazione fu a suo tempo autorizzata dal vice sindaco Cacciatore (giunta Battiata), senza cercare pareri di Soprintendenza, Asl e altro. La TIM doveva impiantare un’antenna per la telefonia mobile in nome del business nascente e…tutto doveva rapidamente avvenire. In seguito si cercò di acquisire i pareri e “sistemare le carte” mentre la Soprintendenza, solerte nel bastonare i “piccoli” cittadini, tentennò fino all’ultimo prima di procedere timidamente per quanto di sua competenza. Si ricordi che la stessa Soprintendenza pochi giorni prima l’installazione dell’antenna, aveva fatto rimuovere con grande fermezza e determinazione, tutte le insegne a bandiera dei pubblici esercizi perché non consone al paesaggio. Sembra sia passato un secolo da allora. Le antenne per la telefonia mobile fanno ormai parte del paesaggio e tutti noi andiamo in fibrillazione se sul nostro cellulare non c’è “campo”. Il vice sindaco di allora ha in corso un procedimento per abusivismo edilizio o qualcosa del genere. I bambini di allora sono degli adolescenti che si affacciano alle problematiche serie della vita. La Soprintendenza continua a fare la parte del leone con gli agnelli e l’agnello con i leoni tanto che il Soprintendente Gini in un recente convegno svoltosi a Castellammare ha dichiarato che “se a Scopello ci sono 9000 metri cubi di cemento qualcuno ha sbagliato” (e qualcuno dovrebbe pur pagare per quell’errore, ci sentiamo di aggiungere). Ma ritorniamo all’antenna; alcuni cittadini hanno iniziato a constatare una certe incidenza di malattie tumorali nell’intorno dell’area d’ubicazione della stessa e ci segnalano la cosa con un rilevamento dei punti sulla cartina del paese. Certo non è nulla di statistico e né, tanto meno, di scientifico, però è uno stimolo per approfondire e valutare se un tale problema possa essere riconducibile con maggiore frequenza all’intorno dei siti d’ubicazione delle antenne oppure no. 

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Pubblicato 23 agosto 2007 da fabiobarbera in Senza categoria

4 risposte a “Ripetitori per cellulari: sono dannosi o è inutile allarmismo? Scopriamolo insieme

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  1. incredibile!!!parliamo tanto di prevenzione… e poi davanti a fatti certi siamo impossibilitati dall\’intervenire!anch\’io sto per acquistare casa vicino ad un antenna di telefonia… ma se nn riesco a fare nulla… mi sa che cambio idea…

  2. In questi giorni nella mia strada, lunga solo 500 metri, in un paese di 8000 abitanti ( Chianciano Terme) si e’ riscontrato l’ottavo caso di tumore al cervello, mio padre fu il primo a morirne 6 anni fa. Ragionando con i locali e con alcuni medici ci e’ sorto il dubbio che la causa scatenante fosse l’antenna per trasmettere il segnale telefonico di una compagnia di cellulari, posta 10 anni fa sopra un hotel che domina la strada. Qualcuno puo’ aiutarmi ad intervenire e far si che l’inquinamento elettromagnetico smetta di ucciderci tutti lentamente?

  3. un tipo particolare di inquinamento atmosferico fa riferimento all’elettrosmog (in particolare
    antenne dei telefonini). Può causare una diminuzione
    degli scambi tra il nucleo e la membrana cellulare, riducendo poco a
    poco la differenza di potenziale elettrico della cellula, causando così
    un malfunzionamento che può generare disfunzioni e malattie. Spesso
    infatti un luogo, reso insalubre dalla presenza di antenne per la telefonia
    mobile, di impianto elettrico e di cellulari ha effetti biologici negativi sulla vita della persona, ne perturbano l’energia e l’equilibrio individuale, provocando intolleranze e danni alla salute psicofisica e indebolendola nella sua totalità o funzioni di essa, anche solo in determinati periodi.
    Tra gli influssi nocivi più comunemente si notano malesseri di pertinenza
    neuropsicologica come sonno inquieto con frequenti risvegli e incubi, sonno non soddisfacente con sensazione di stanchezza o bassa energia mattutina, risveglio difficile e lungo, insonnia perniciosa,
    mancanza di concentrazione, stanchezza cronica, ricorrente mal
    di testa e di schiena, disturbi della colonna vertebrale, depressione
    atipica, inquietudine non spiegabile, sterilità, tachicardia ed ipertensione essenziale, manifestazioni patologiche, senza accertate cause
    organiche, da sistema immunitario debilitato, emicranie resistenti alle
    terapie ufficiali frequentemente associate a irritabilità, brividi ed invecchiamento della pelle. Ciò avviene, con amplia variabilità individuale,in base alla sensibilità personale (più esposti sono i bambini e le donne), al livello di soglia di vulnerabilità allo stress e alla somma dei campi elettromagnetici negativi presenti nell’ambiente circostante.
    liberamente tratto da P. Zucconi, Il manuale pratico del benessere, edizioni Ipertesto, pagina 175

  4. dalla primavera ad oggi hanno riempito le città ed anche le campagne di ripetitori…… e, nessuno parla mentre i comuni che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini concedono le autorizzazioni!

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